Quando si possono accendere i termosifoni? Il calendario per le zone climatiche
Quando è possibile accendere i termosifoni in base alla zona climatica. Date e orari per le città italiane.
Con l’arrivo dell’autunno e la sensazione che l’estate stia per lasciare il passo alla stagione fredda, torna puntuale la domanda: quando si possono accendere i termosifoni? La risposta non è univoca, ma dipende dalla zona climatica in cui si vive. La normativa italiana suddivide il territorio in sei zone, ognuna con date e orari specifici per l’accensione e l’utilizzo dei riscaldamenti. Per le città del Nord, ad esempio, il periodo inizia il 15 ottobre, mentre per quelle del Sud si attende il 15 novembre o il 1° dicembre. Prima di accendere l’impianto, è sempre opportuno verificare eventuali disposizioni locali.
Calendario per le zone climatiche
La normativa nazionale stabilisce per ogni zona climatica un periodo massimo di funzionamento e un numero massimo di ore al giorno. La zona E, che comprende gran parte del Nord Italia, permette l’accensione dei termosifoni a partire dal 15 ottobre, con un periodo che va fino al 15 aprile e un limite di 14 ore al giorno. La zona D, che include città come Roma e Firenze, inizia il 1° novembre e termina il 15 aprile, con un massimo di 12 ore al giorno. Per le zone C, B e A, i tempi si spostano ulteriormente in avanti, con l’accensione che inizia rispettivamente il 15 novembre, il 1° dicembre e il 1° dicembre, con orari di utilizzo più brevi.
La zona F, invece, non è soggetta a limitazioni nazionali né sul periodo di accensione né sul numero di ore giornaliere. Inoltre, in alcune regioni, come l’Emilia-Romagna, sono state introdotte modifiche al calendario. Ad esempio, per la stagione 2026-2027, il periodo di accensione è stato posticipato al 1° novembre per alcune aree, come la Pianura Est e l’Agglomerato di Bologna. Questa decisione rientra in un pacchetto di misure compensative per giustificare il rinvio del blocco alla circolazione delle auto diesel Euro 5.
Le regole nazionali non sono sempre definitive
Le regole nazionali non sono sempre definitive. I Comuni e le Regioni possono introdurre modifiche al calendario in base alle condizioni climatiche o a esigenze specifiche. Se il freddo dovesse arrivare prima del previsto, è possibile accendere i termosifoni in presenza di condizioni climatiche che ne giustifichino l’utilizzo, ma per una durata giornaliera non superiore alla metà di quella consentita durante l’inverno. Per questo motivo, è sempre consigliabile verificare eventuali ordinanze locali prima di procedere all’accensione.
Temperature e tolleranze
Le regole non riguardano solo quando si possono accendere i termosifoni, ma anche la temperatura degli ambienti. Per gli edifici a uso civile, il limite è generalmente di 20 °C, con una tolleranza di 2 °C. Per gli edifici destinati ad attività industriali, artigianali e assimilabili, il riferimento è invece di 18 °C, sempre con una tolleranza di 2 °C. Anche in questo caso, le ordinanze comunali o regionali possono introdurre regole più restrittive. Prima di accendere il riscaldamento, è sempre opportuno verificare eventuali disposizioni emanate dal proprio Comune di residenza o domicilio. La normativa nazionale, pur dettagliata, non è inflessibile e può essere modificata in base alle esigenze locali, garantendo una gestione più adeguata del consumo energetico e della sostenibilità.
