Giovanni Fecarotta riapre l’Apecannolo dopo la scomparsa del fratello
Giovanni Fecarotta riapre l’Apecannolo a Treviso dopo la scomparsa del fratello Francesco, in un momento di ricordo e emozione.
Il fratello di Francesco Fecarotta, Giovanni, ha riaperto l’Apecannolo, il famoso stand di cannoli a Treviso, tre mesi dopo la tragedia che ha portato alla morte del giovane e della sua compagna Jessica Laface in un incidente in moto. La riapertura, avvenuta durante la festa di San Francesco, ha suscitato emozioni e ricordi, con una fila di persone che si è formata per provare i cannoli o semplicemente per sostenerlo con un abbraccio o una parola di conforto. «Sarà dura senza di lui, ma so che avrebbe voluto così», ha detto Giovanni, con voce commossa, mentre preparava i cannoli con la stessa maestria di sempre.
Un progetto che univa due fratelli
L’Apecannolo, nato nel 2013, era un progetto che univa Giovanni e Francesco, due fratelli che avevano voluto creare un momento di connessione con la gente, lontano dalla quotidianità. «Ricordo ancora la nostra prima Ape, mezza scassata, con la quale abbiamo regalato tanti sorrisi alle persone», ha ricordato Giovanni, mentre si fermava a parlare con chi lo sosteneva. L’idea era nata da un’idea improvvisata, ma si è trasformata in un simbolo di solidarietà e di connessione. Questo era un nostro progetto, qualcosa che ci univa e che ci faceva staccare dalla quotidianità.
Un destino che sembra scritto
La riapertura dell’Apecannolo è avvenuta proprio in un momento significativo: la festa di San Francesco, il santo del fratello defunto. «Non credo che sia solo una coincidenza», ha detto Giovanni, mentre si fermava a parlare con chi lo sosteneva. «Quando ho fissato questo ritorno non pensavo che cadesse proprio questa domenica e invece sembra proprio destino», ha aggiunto, con un misto di emozione e determinazione. La scelta di tornare in strada, nonostante il dolore, è stata una decisione fatta con il cuore, per onorare la memoria di Francesco.
Accanto a Giovanni c’è sua moglie e i loro due bambini, che però sembrano quasi non volersi intromettere troppo in quello che è un momento tutto di Giovanni. «Ci sono momenti vuoti, magari quando non ci sono clienti, in cui mi sento molto pesante», ha confidato, mentre si fermava a parlare con chi lo sosteneva. «I miei pensieri vanno al tempo trascorso qui con Francesco. Questi momenti di silenzio apparente erano i nostri momenti, quelli in cui potevamo parlare delle nostre vite, di come ci andavano le cose, e mi pesa da morire la sua assenza», ha aggiunto, con un misto di dolore e ricordo.
Giovanni ha voluto fare qualcosa in più, come un modo per onorare il fratello. «Attaccato al parabrezza c’è un adesivo che ritrae me e mio fratello davanti alla nostra Ape rossa, con la scritta “Francesco sempre con noi”», ha spiegato, mentre si fermava a parlare con chi lo sosteneva. Sono quelle idee che ti vengono improvvisamente e a cui però senti di dover dare seguito. Volevo stamparne solo qualcuno, ma alla fine ne ho fatti mille e li regalo», ha detto, con un sorriso triste ma determinato.
In accordo con l’amministrazione comunale, l’Apecannolo sarà presente ogni quarta domenica del mese in occasione del mercatino dell’antiquariato. «Sempre qui in Borgo Cavour, sempre nello stesso posto dove tutto è nato», ha concluso Giovanni, con un misto di orgoglio e dolore. L’Apecannolo, simbolo di connessione e di ricordo, torna in strada, portando con sé la memoria di un fratello e la determinazione di chi lo ha amato.
