Paperino, l’asso polacco che volò in guerra e divenne mercenario in Africa
Jan Zumbach, noto come Paperino, fu un pilota polacco nella RAF e mercenario in Africa, con una carriera ricca di vittorie e decorazioni.
Jan Eugeniusz Ludwik Zumbach, noto come Paperino, è stato un pilota polacco che ha vissuto una carriera straordinaria, spaziando dalla guerra mondiale alla vita di mercenario in Africa. NATO nel 1915 in un villaggio vicino a Varsavia, Zumbach aveva la cittadinanza svizzera, ereditata dal padre Eugeniusz dal nonno che si era stabilito in Polonia. Pur essendo al riparo dal servizio militare, falsificò la firma della madre Halina per arruolarsi volontario nel 1934 nell’esercito, in fanteria, e si iscrisse alla scuola allievi ufficiali dell’aviazione nel 1936, dove si brevetta pilota e viene assegnato al 111° squadrone. Nel 1938, dopo un incidente che lo costrinse a un periodo di convalescenza, Zumbach fu trasferito in Gran Bretagna, dove ottenne un Hurricane del 303° squadrone e iniziò la sua carriera di asso della RAF.
Un eroe della battaglia aerea
Zumbach, noto per il suo distintivo di Paperino disegnato sulla fusoliera del suo Spitfire Mk V RF-D, divenne un simbolo della resistenza britannica. Durante la Battaglia aerea d’Inghilterra, il pilota polacco si distinse per la sua abilità e la sua fortuna, nonostante i numerosi incidenti. Il 7 settembre 1939, Zumbach ottenne la sua prima vittoria abbattendo un Dornier Do 17, seguito da altri successi nei giorni successivi. Tra il 9 e il 15 settembre, abbatté tre Me 109, un Heinkel He 111 e un altro Me 109, e il giorno dopo un Messerschmitt. La sua carriera fu segnata da una serie di vittorie e da un’abilità straordinaria nel volo.
A dicembre 1940, gli fu conferita la Victoria Medal, e a febbraio 1941 la Warrant Knight Medal. Zumbach continuò ad abbattere aerei della Luftwaffe, aggiungendo croci nere al suo caccia e ricevendo decorazioni sul petto e avanzamenti di grado. Nel maggio 1942, fu il primo pilota a ingaggiare un duello con il temibilissimo Focke Wulf FW 190, usando il suo Spitfire Mk V RF-E, con Paperino arrabbiato dipinto sulla fusoliera. La sua carriera finì con un atterraggio di fortuna in Olanda nel 1945, dove fu fatto prigioniero dai tedeschi. Dopo la guerra, Zumbach fu congedato dalla RAF nell’ottobre 1946.
Un’esperienza di guerra e un’altra di mercenarismo
Nel dopoguerra, Zumbach si trasferì in Africa come mercenario. Negli anni Sessanta, fu incaricato dal Katanga, che voleva staccarsi dal Congo, di creare un’unità aerea (Avikat) partendo da aerei da turismo. Con questa forza, compì raid spettacolari, tra cui l’attacco all’aeroporto di Makurdi, in Nigeria, dove distrusse mezzi e uccise il capo di stato maggiore, paralizzando l’esercito nigeriano. Nel 1967, ripeté l’operazione con il Biafra, secessionista dalla Nigeria. Zumbach, che si faceva chiamare John Brown o Mister Brown, gestì un’attività di contrabbando e traffico di armi, sfruttando la sua rete di contatti.
La sua vita fu segnata da misteri. Zumbach morì a Parigi il 3 gennaio 1986, all’età di settanta anni. Le autorità francesi archiviarono in fretta l’inchiesta sulla sua morte, senza rivelare l’esito dell’autopsia. Le sue spoglie furono accolte con onori nel Cimitero militare Powązki di Varsavia. Zumbach fu insignito della Virtuti Militari e di quattro croci di valoroso, oltre alla Distinguished Flying Cross britannica con due barre.
Il suo Spitfire Mk V RF-D, con il personaggio di Paperino dipinto sulla fusoliera, è un’icona della seconda guerra mondiale. La sua storia, ricca di avventura e mistero, rimane un esempio di coraggio e abilità in un’epoca di grandi conflitti.
