La gestione della multiproprietà di Friedkin si complica tra Roma, Everton e Frosinone

La famiglia Friedkin affronta tensioni nella gestione di club come Roma, Everton e Frosinone, con possibili cessioni e opposizioni interne.

Tifosi e proprietà in conflitto a Everton, mentre la gestione di club come Roma e Frosinone si complica
Tifosi e proprietà in conflitto a Everton, mentre la gestione di club come Roma e Frosinone si complica

La famiglia Friedkin, proprietaria di club come Roma, Everton e Frosinone, si trova a dover affrontare una serie di tensioni e sfide nella gestione del portafoglio. Il livello di scontro tra i sostenitori dell’Everton e la proprietà statunitense è arrivato a un punto critico, con la famiglia che ha iniziato a considerare la cessione del club. Questo scenario si è sviluppato durante la campagna trasferimenti estiva, quando si è parlato di un possibile affare che non si è mai concretizzato. La gestione di questa complessa situazione è stata ulteriormente complicata dall’intreccio tra diversi club e la mancanza di una strategia chiara.

La gestione del calciomercato e le opposizioni interne

Una delle situazioni più delicate si è verificata a Roma, dove il centrocampista Konè era stato dato in partenza verso il Chelsea per 60 milioni di euro. Tuttavia, la versione ex post ha rivelato che la trattativa non era mai esistita, e l’opposizione del tecnico Gian Piero Gasperini e del direttore sportivo Tony D’Amico ha reso la situazione ancora più intricata. D’Amico, che ha tenuto il primo incontro con i giornalisti il 20 giugno, ha smentito le voci di una trattativa reale, sottolineando che si trattava solo di sondaggi. Questo episodio ha messo in luce le difficoltà nella gestione del mercato da parte della famiglia Friedkin.

La mancanza di una strategia chiara ha reso la gestione del portafoglio complessa. La famiglia Friedkin, che controlla diversi club, ha visto emergere conflitti interni, con la proprietà che tenta di gestire le cessioni senza il consenso degli allenatori e dei dirigenti. Questo ha portato a situazioni di tensione, come quella a Roma, dove la mancanza di coordinamento ha creato un clima di incertezza.

Le tensioni a Everton e il ruolo di Pursuit Sports

A Everton, la situazione è diventata esplosiva quando si è diffusa la notizia che il club fosse pronto a cedere il giovane Harrison Armstrong al Nottingham Forest per 40 milioni di sterline. La mobilitazione dei tifosi è stata forte, con un forte dissenso verso l’idea di vendere un talento appena emerso. L’opposizione dell’allenatore David Moyes ha ulteriormente complicato la situazione, portando il board a ritirare l’ipotesi di cessione. Inoltre, la famiglia Friedkin ha iniziato a considerare la vendita anche di una quota del club, pur di alleggerire il carico di impegno.

La gestione di Pursuit Sports non ha risolto le tensioni interne. La società, costituita a luglio 2025 per guidare i club di Friedkin, ha avuto un ruolo cruciale, ma la sua gestione è stata messa in discussione. L’uomo che ha preso la responsabilità della struttura è Dave Beeston, un manager statunitense con esperienza nel settore delle multiproprietà. Beeston ha fatto parte del Fenway Sport Group, che controlla club come il Liverpool, i Boston Red Sox e i Pittsburgh Penguins, e ha poi passato a Clearlake Capital, dove ha gestito il Chelsea e lo Strasburgo. La sua esperienza potrebbe essere fondamentale per risolvere le tensioni attuali.

Nonostante le sfide, la famiglia Friedkin cerca di aggiungere una franchigia di sport professionistico statunitense al portafoglio di Pursuit. Tuttavia, le opposizioni interne e le mancanze di strategia continuano a mettere a rischio la gestione del portafoglio. La situazione rimane complessa, con domande senza risposta e un futuro incerto per i club controllati. La gestione della multiproprietà richiede non solo una visione strategica, ma anche una capacità di gestire le relazioni interne e esterne in modo efficace.