Frana a Niscemi: il cardinale Zuppi incontra i cittadini e annuncia contributo per la scuola
Il cardinale Zuppi visita Niscemi dopo la frana e annuncia supporto per la scuola.

Il 13 settembre 2026, il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza episcopale italiana (Cei), ha visitato Niscemi, città colpita da una frana che ha causato la perdita di case e la destabilizzazione della comunità. Durante un incontro con i cittadini, il religioso ha sottolineato l’importanza di agire insieme per superare l’emergenza e ha annunciato un contributo della Chiesa italiana per la realizzazione di una scuola elementare. L’iniziativa, concordata con la Chiesa diocesana e l’amministrazione comunale, mira a offrire sicurezza al presente e speranza per il futuro.
Un impegno concreto per la comunità
Il cardinale Zuppi ha sottolineato come la vicinanza della Chiesa e delle Chiese d’Italia sia un elemento fondamentale per supportare i cittadini in difficoltà. “Sentite la vicinanza della Chiesa e delle Chiese d’Italia”, ha detto, incoraggiando i residenti a non abbandonare la speranza. L’incontro, tenutosi nella Chiesa Madre, ha visto il cardinale ascoltare direttamente le testimonianze di chi ha perso casa e di chi rischia di vederla demolita a causa del rischio di frana. L’attenzione è stata rivolta anche alla necessità di garantire sicurezza e stabilità a lungo termine.
La sfida della coesione e della collaborazione
Il presidente della Cei ha richiamato l’esperienza delle comunità colpite dal terremoto in Italia centrale, come Amatrice e Arquata, dove, a dieci anni dal sisma, “c’è ancora tanto da fare”. Zuppi ha sottolineato che il tempo non è un elemento secondario, poiché il protrarsi delle attese può portare alla perdita di speranza. Per Niscemi, la sfida è duplice: dare risposte a chi vive oggi l’emergenza e contemporaneamente “guardare lontano”, evitando che si creino altre emergenze. “La risposta che verrà costruita non sarà importante soltanto per la vostra comunità, ma per tutti quanti”, ha aggiunto.
Il cardinale ha anche sottolineato l’importanza della collaborazione tra le istituzioni e la ricerca di soluzioni tecniche che garantiscano sicurezza e futuro. “L’armonia delle istituzioni” e la capacità di agire insieme, ha detto, sono fondamentali per dare risposte concrete. “Se ne esce insieme”, ha concluso, contrapponendo la logica dell’individualismo alla comunione della comunità. L’iniziativa della Chiesa italiana, attraverso Caritas Italiana, rappresenta un impegno concreto per il presente e un investimento per il futuro delle nuove generazioni. La visita del cardinale Zuppi ha rappresentato un momento di testimonianza e di sostegno morale per i cittadini di Niscemi. L’attenzione alla prossimità, intesa come capacità di farsi carico del dolore e delle difficoltà altrui, è stata una chiave di lettura fondamentale per comprendere l’impegno della Chiesa. La scuola elementare, in particolare, è vista come un progetto che “rende sicuro il presente, ma dà speranza per il futuro”. L’obiettivo è non solo rispondere alle esigenze immediate, ma anche costruire una base solida per le nuove generazioni.
La comunità ha espresso preoccupazioni per la tutela delle persone anziane e fragili, nonché per la mancanza di risorse per ricostruire autonomamente le case. La richiesta di riconoscere un valore adeguato agli immobili perduti è stata una delle istanze più ricorrenti. Per molte famiglie, la casa rappresenta il frutto di un’intera vita di lavoro. Il cardinale ha riconosciuto l’importanza di queste esigenze e ha espresso la volontà di supportare la comunità nel suo percorso di ricostruzione.
