Il tennis femminile rischia di fallire entro un anno per mancanza di liquidità

La WTA si trova in grave crisi finanziaria, con rischi di esaurimento delle liquidità entro il 2027.

La WTA si trova in grave crisi finanziaria, con rischi di esaurimento delle liquidità entro il 2027
La WTA si trova in grave crisi finanziaria, con rischi di esaurimento delle liquidità entro il 2027

La Women’s Tennis Association (WTA), l’ente che gestisce il circuito professionistico femminile, si trova in una situazione finanziaria estremamente critica. Secondo un’inchiesta del Telegraph, la WTA potrebbe esaurire la propria liquidità entro i prossimi 12 mesi, con un rischio concreto di fallimento entro il 2027. Le perdite operative previste per il 2026 sono stimati in circa 23 milioni di dollari, mentre le liquidità disponibili a fine anno si prevedono in circa 15 milioni. Se il trend non dovesse cambiare, queste risorse potrebbero esaurirsi già nell’autunno del 2027, lasciando le casse dell’associazione a secco.

La crisi finanziaria della WTA si fa sempre più preoccupante

La situazione finanziaria della WTA si è aggravata a causa di diversi fattori. Tra questi, la risoluzione anticipata dell’accordo con l’Arabia Saudita per ospitare le WTA Finals a Riyadh. Il contratto, che prevedeva un montepremi di 15,25 milioni di dollari per le giocatrici nel 2024, con aumenti previsti nei due anni successivi, è stato interrotto. La sede del torneo è stata spostata a Indian Wells, in California, dove si giocherà dal 7 al 14 novembre 2026. Questo cambiamento ha ridotto i ricavi previsti per la WTA, aggravando il deficit. La WTA ha perso un accordo chiave con l’Arabia Saudita, riducendo i ricavi e aggravando la situazione finanziaria. La decisione di spostare le Finals a Indian Wells potrebbe essere un passo nella giusta direzione, ma non basta a risolvere i problemi più profondi. La WTA dovrà trovare soluzioni rapide per evitare un collasso finanziario.

Un piano di rilancio che non ha ancora dato risultati

Nel 2023, la WTA ha ceduto il 20% delle proprie attività commerciali in cambio di 150 milioni di dollari, distribuiti nell’arco di 5 anni. L’ultima tranche da 30 milioni è fissata proprio per il 2026, quando la situazione finanziaria dell’associazione dovrebbe essere già piuttosto critica. Tra il 2020 e il 2024, la WTA ha registrato perdite in quattro esercizi su cinque, secondo le dichiarazioni fiscali di WTA Tour Inc. consultabili su ProPublica.

La WTA ha bisogno di un intervento immediato per riequilibrare i conti e garantire la continuità del circuito. La neo-presidentessa Valerie Camillo, che ha preso il posto di Steve Simon nel 2025, dovrà affrontare una sfida enorme: riequilibrare i conti e rilanciare l’associazione. La WTA ha anche perso un altro importante accordo, con CVC, una società di private equity, il cui contratto prevedeva versamenti annuali. Questi termineranno nel 2026, aggiungendo ulteriore pressione alle finanze dell’organizzazione.

La crisi finanziaria della WTA non riguarda solo le casse dell’associazione, ma anche il futuro del tennis femminile. La mancanza di liquidità potrebbe portare a una riduzione dei premi, a una minore visibilità del circuito e a un calo del numero di giocatrici partecipanti. La WTA dovrà trovare soluzioni rapide per evitare un collasso finanziario. La WTA ha bisogno di una strategia chiara e di un piano di finanziamento sostenibile per evitare un collasso. La decisione di spostare le Finals a Indian Wells potrebbe essere un passo nella giusta direzione, ma non basta a risolvere i problemi più profondi. La crisi finanziaria non è più un problema marginale, ma una sfida che potrebbe determinare il futuro del tennis femminile a livello globale.