Fincantieri e Grecia firmano accordo per trasferire due FREMM alla Marina ellenica

Italia e Grecia firmano accordo per trasferire due FREMM alla Marina ellenica, con Fincantieri al centro del progetto.

Due fregate FREMM sono state trasferite alla Marina ellenica in un accordo tra Italia e Grecia, con Fincantieri come partner principale
Due fregate FREMM sono state trasferite alla Marina ellenica in un accordo tra Italia e Grecia, con Fincantieri come partner principale

Il 8 settembre 2026, a Roma, è stato firmato l’Accordo di attuazione per il trasferimento di due fregate FREMM, Carlo Bergamini e Virginio Fasan, alla Marina ellenica. L’operazione, promossa da Fincantieri, rappresenta un ulteriore passo nella collaborazione tra Italia e Grecia nel settore della difesa. Le due unità, attualmente in servizio presso la Marina Militare italiana, saranno trasferite alla Marina ellenica, con l’obiettivo di garantire la loro disponibilità operativa e di integrarle nel contesto strategico greco. La firma dell’accordo è avvenuta alla presenza dei ministri della Difesa italiano e greco, Guido Crosetto e Nikos Dendias, e dei capi delle rispettive marine, Giuseppe Berutti Bergotto e Dimitrios-Eleftherios Kataras.

Collaborazione industriale e tecnologica

La firma dell’accordo segna un ulteriore sviluppo del percorso di collaborazione tra Italia e Grecia, avviato con il Memorandum of Cooperation e la Declaration of Intent sottoscritti nel settembre 2025. Fincantieri, attraverso il suo ruolo di costruttore e produttore delle FREMM, sarà coinvolto in tutte le fasi del trasferimento, garantendo supporto logistico e tecnico lungo l’intero ciclo di vita delle unità. L’azienda ha dichiarato che l’operazione costituisce un importante punto di partenza per ulteriori opportunità e nuove strategie di collaborazione con la Grecia.

Le due fregate FREMM, progettate e costruite da Fincantieri per la Marina Militare italiana, rappresentano un esempio di eccellenza tecnologica e industriale. La loro adozione da parte della Marina ellenica conferma la versatilità e la capacità di adattamento della piattaforma FREMM, riconosciuta per la sua flessibilità e continuità operativa. L’ingresso delle unità nella flotta greca potrebbe aprire la strada a ulteriori sinergie industriali e tecnologiche tra i due Paesi.

Supporto logistico e manutenzione

L’accordo prevede attività di supporto iniziale e successivo per garantire la piena disponibilità operativa delle due fregate. Fincantieri sarà impegnata nel trasferimento delle unità e nel loro adattamento a nuovi sistemi, con il coinvolgimento dell’industria greca nella manutenzione e nell’integrazione tecnologica. L’azienda ha sottolineato che il trasferimento rappresenta un’occasione per rafforzare la collaborazione industriale con la Grecia, con ricadute positive lungo la filiera produttiva. La firma dell’accordo ha visto la partecipazione di Pierroberto Folgiero, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Fincantieri, e di Eugenio Santagata, Direttore Generale della Divisione Navi Militari. L’operazione potrebbe portare a un valore complessivo per Fincantieri di circa 2-3 miliardi di euro, grazie al supporto logistico alle unità trasferite e alla costruzione di due nuove FREMM per la Marina italiana. Il costo di realizzazione di una FREMM è stimato a circa 750 milioni di euro, a cui si aggiunge la gestione e l’adeguamento tecnologico.

Il trasferimento delle FREMM rappresenta un passo significativo per la cooperazione tra Italia e Grecia.

Le unità saranno integrate nel contesto strategico greco, con supporto logistico e tecnico da parte di Fincantieri.