Procuratore generale ucraino protetto da rete di corruzione sui call center

Procuratore generale ucraino protetto da rete di corruzione sui call center, inchiesta svela relazioni e tangenti

Procuratore generale ucraino e sua rete di corruzione, relazioni e tangenti sui call center
Procuratore generale ucraino e sua rete di corruzione, relazioni e tangenti sui call center

Il procuratore generale ruslan Kravchenko, nominato da Volodymyr Zelensky, sarebbe stato protetto da un gruppo che prendeva tangenti sui finti call center, ha rivelato un’inchiesta condotta dai pubblici ministeri della Procura speciale anti-corruzione (Sapo). L’indagine, denominata “Cartagine”, ha portato alla dimissione di Serhii Kropyva, un dirigente della Procura generale ucraina arrestato per aver coperto una vasta rete di call center fraudolenti in cambio di tangenti. Secondo i pm, Kravchenko avrebbe dato pieno sostegno a Kropyva, che aveva il compito di gestire i procedimenti penali relativi ai call center, garantendo il controllo su quelli che non versavano le mazzette.

Relazioni strette e controllo su procedimenti

Le intercettazioni hanno rivelato una relazione molto stretta tra Kravchenko e Kropyva, che andava ben oltre i rapporti professionali. Kropyva avrebbe svolto compiti di natura personale per Kravchenko, tra cui la gestione dei lavori di ristrutturazione nella casa in cui vive l’ex procuratore, una villa da 280 metri quadrati a Kozyn, zona residenziale a 25 km da Kiev. Secondo il Centro per la lotta alla corruzione – AnTac, nella dichiarazione dei redditi di Kravchenko non figura alcuna villa ma solo due appartamenti a Kiev. In Ucraina, omettere di dichiarare proprietà è un reato.

La casa di Kozyn e i lavori di ristrutturazione

Kravchenko non ha smentito la circostanza, spiegando che la casa era in affitto e necessitava di lavori di rifinitura e di messa a punto degli impianti. “Ci siamo trasferiti lì il 1° maggio 2026”, ha scritto su Telegram poco prima di dimettersi. I detective hanno documentato una serie di contatti tra diverse persone coinvolte nei lavori e Kropyva, che “organizza e coordina i lavori di ristrutturazione” fino ad arrivare in alcuni casi a pagarli. Questo ha alimentato sospetti di un controllo diretto da parte del procuratore generale su attività che andavano oltre i compiti ufficiali.

Supporto al sistema di controllo dei call center

Secondo i pm, Kropyva e Kravchenko avevano autorizzato perquisizioni mirate contro call center che definivano “non della loro cerchia” o “non affiliati”, e si stavano coordinando in modo che le operazioni fossero condotte da strutture da loro controllate. Queste modifiche all’ordine 309, che stabilisce la competenza delle strutture della Procura sui diversi tipi di procedimenti penali, godevano del “pieno sostegno del procuratore generale Kravchenko”. Kropyva, in un’altra intercettazione, ha detto: “Sembra che tutto sarà come vogliamo noi – se lì qualcuno non sarà d’accordo con qualcosa, allora sarà il capo stesso a dire come deve essere e sarà così come serve a noi”.

Relazioni personali e gestione di attività esterne

Le relazioni tra Kravchenko e Kropyva non si sono limitate alla casa. Kropyva si sarebbe occupato della pratica per il visto per gli Stati Uniti della moglie di Kravchenko, un compito che ha portato a tensioni. In una conversazione, il procuratore generale si sarebbe lamentato con Kropyva del modo in cui la donna era stata trattata durante la procedura. “Pronto, questa ragazza è molto importante – dice allora il vice al funzionario incaricato di occuparsi del visto -, la si può trattare con un po’ di riguardo e non con la vostra solita arroganza da cafoni? Questa cosa irrita le persone che stanno dietro di lei”. Inoltre, Kropyva si sarebbe occupato dell’organizzazione di un viaggio a Madrid per il compleanno di Kravchenko, gestendo le prenotazioni per il suo superiore.