Meredith Kercher, dal delitto di Perugia alle condanne definitive: un caso giudiziario internazionale

Un caso giudiziario internazionale che ha scosso l’Italia e il mondo, con condanne e assoluzioni ripetute per Meredith Kercher.

Meredith Kercher, dal delitto di Perugia alle condanne definitive: un caso giudiziario internazionale
Meredith Kercher, dal delitto di Perugia alle condanne definitive: un caso giudiziario…

Il 1 novembre 2007, Meredith Kercher, una studentessa britannica, viene trovata senza vita nel suo appartamento a Perugia, in Italia, condiviso con altre studentesse. La notte precedente, secondo gli investigatori, la ragazza è stata uccisa. L’episodio ha scatenato un caso giudiziario internazionale, coinvolgendo diverse figure e processi che si sono svolti in diversi anni. Amanda Knox, sua coinquilina, e il suo fidanzato Raffaele Sollecito sono stati arrestati insieme a Diya ‘Patrick’ Lumumba, un proprietario di un bar locale. L’ivoriano Rudy Hermann Guedè, estradato dalla Germania, è stato condannato in primo grado a 30 anni di carcere per omicidio e violenza sessuale.

Le prime indagini e i primi arresti

La notizia del delitto ha suscitato grande scalpore, con le indagini che hanno portato all’arresto di Amanda Knox, Raffaele Sollecito e Diya Lumumba. Lumumba, accusato da Amanda di essere l’assassino, è stato rilasciato per mancanza di prove. Guedè, invece, è stato estradato e condannato a 30 anni di carcere. La ragazza è sepolta dopo i funerali svolti a Londra, mentre i due ragazzi vengono imputati per omicidio e violenza sessuale. Il processo di primo grado a Perugia inizia il 16 gennaio 2009, con la condanna di Knox a 26 anni e di Sollecito a 25 anni.

Le prove del DNA sono state ritenute inaffidabili in più occasioni. Un’indagine forense indipendente, ordinata dalla corte d’appello, ha rivelato che molte delle prove genetiche utilizzate per incriminare Knox e Sollecito erano inaffidabili. Questo ha portato a una revisione delle accuse e a un’assoluzione dei due ragazzi per mancanza di prove di colpevolezza. La Corte di Cassazione, però, ha ribaltato la situazione e ha riaperto il processo a Firenze, dove è stata confermata la colpevolezza di Knox e Sollecito.

Le condanne definitive e le ultime decisioni

La Corte di Cassazione ha assolto definitivamente Amanda Knox e Raffaele Sollecito per non aver commesso il fatto, ma ha confermato la condanna a 3 anni per calunnia nei confronti di Lumumba, già scontati. Le prove genetiche sono state eliminate, e è stata accolta nuovamente la perizia del 2011, che ha stabilito la presenza di DNA di diversi uomini, tra cui uno simile a Sollecito, e del solo DNA di Amanda. Rudy Guedè, invece, è uscito dal carcere dopo aver scontato 14 anni di reclusione.

La Corte di Cassazione ha cancellato la condanna per calunnia, ma ha disposto un nuovo processo. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di Amanda Knox, cancellando la condanna per calunnia nei confronti di Patrick Lumumba, ma ha disposto un nuovo processo sulla vicenda. La Corte d’Assise d’Appello di Firenze ha confermato la condanna a 3 anni per calunnia, già scontati, ma ha annullato il verdetto precedente sulla base di un articolo del Codice di procedura penale.