Italia e Corea firmano accordo per coproduzioni cinematografiche e educazione all’immagine

Italia e Corea firmano accordo per coproduzioni cinematografiche e educazione all’immagine.

Ministri italiani e coreani firmano accordo per coproduzioni cinematografiche e educazione all’immagine a Saint-Paul-de-Vence
Ministri italiani e coreani firmano accordo per coproduzioni cinematografiche e educazione all’immagine a Saint-Paul-de-Vence

ROMA – Il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, e il Ministro della Cultura, Sport e Turismo della Repubblica di Corea, Chae Hwi-young, hanno firmato oggi a Saint-Paul-de-Vence, durante il Sommet Lumière, un accordo bilaterale per la coproduzione cinematografica tra Italia e Corea. L’iniziativa, che si inserisce nel quadro del Partenariato Strategico Speciale tra i due Paesi, mira a rafforzare la collaborazione tra le industrie audiovisive e a promuovere la creatività e la diversità culturale.

Un impegno per l’educazione all’immagine

Giuli ha sottolineato l’importanza di educare alle immagini come strumento per promuovere la libertà e la creatività. La nostra responsabilità non è insegnare alle nuove generazioni a fuggire dagli schermi, ma dare loro gli strumenti per riprenderne il controllo. Il Ministero della Cultura promuove da anni un programma strutturato, il “Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola”, con un investimento annuale di 20 milioni di euro.

Un accordo per il futuro del cinema

L’accordo definisce il quadro giuridico per la cooperazione tra Italia e Corea, due industrie cinematografiche dinamiche e avanzate. L’obiettivo è sostenere co-produzioni tra aziende italiane e sud-coreane, creando opportunità per imprese, professionisti e giovani talenti. Due grandi industrie metteranno in comune competenze, creatività e capacità produttive. Giuli ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra i due Paesi, che si rafforza attraverso accordi con oltre 40 Stati e competenze di Cinecittà e del sistema italiano dell’audiovisivo.

La firma dell’accordo segna una nuova fase della cooperazione culturale tra Italia e Corea, dopo l’impegno iniziato lo scorso anno con il protocollo d’intesa a Venezia e proseguito con l’incontro a dicembre 2025. “Da quell’impegno nasce oggi un accordo di coproduzione strutturato, che apre nuove prospettive per il cinema italiano in Asia”, ha dichiarato il Sottosegretario di Stato alla Cultura, Lucia Borgonzoni. Il Ministro ha anche espresso apprezzamento per la crescente collaborazione tra musei italiani e sud-coreani, come il successo dell’esposizione del Museo Capodimonte di Napoli a Seoul nel 2025. Gli Uffizi saranno protagonisti con una mostra dedicata a “Botticelli e il Rinascimento” al Museo Nazionale Coreano nel prossimo anno. L’educazione all’immagine, ha sottolineato Giuli, deve tradursi in politiche strutturali, finanziate e capaci di mobilitare l’intero ecosistema culturale e educativo.

Nel corso dell’incontro, i due Ministri hanno discusso anche di iniziative per favorire la collaborazione tra le rispettive istituzioni cinematografiche e per promuovere le occasioni di incontro tra aziende del settore. L’Italia, ha ricordato Giuli, è un modello di riferimento in questo campo, grazie all’impegno pionieristico nel campo del cinema e dell’audiovisivo, dal primo Festival di Venezia nel 1932 fino alle co-produzioni internazionali con oltre 40 Stati. “Creare, preservare, trasmettere, imparare a guardare: è questa la responsabilità che abbiamo di fronte alle trasformazioni tecnologiche e alle nuove guerre delle immagini”, ha concluso il Ministro, richiamando le priorità strategiche del Ministero: sostegno ai giovani talenti, promozione della diversità culturale e linguistica, e sostegno alle sale cinematografiche come luoghi di incontro e socialità.

  • Accordo Italia-Corea per coproduzioni cinematografiche
  • Investimento in educazione all’immagine: 20 milioni di euro all’anno
  • Collaborazione tra musei italiani e sud-coreani