Vannacci e Futuro nazionale: la procura indaga sui militari in politica

Indagine della procura militare su possibili violazioni da parte di militari in Futuro nazionale.

Procura militare indaga su possibili violazioni da parte di militari in Futuro nazionale
Procura militare indaga su possibili violazioni da parte di militari in Futuro nazionale

Vannacci, leader di Futuro nazionale, è al centro di un’indagine della procura militare di Roma, che ha aperto un fascicolo per verificare eventuali violazioni da parte di militari in servizio che ricoprirebbero ruoli politici nel partito. L’indagine, avviata su un esposto presentato da un sindacato militare, riguarda l’eventuale sovrapposizione tra attività di rappresentanza politica e doveri di servizio. L’attenzione si concentra su alcuni esponenti del movimento, tra cui Antonsergio Belfiori e Luigi Avveduto, entrambi in servizio e con ruoli di rilievo all’interno del partito.

Violazioni di doveri militari?

L’esposto, firmato da un’associazione di sindacato dei militari guidata da Luca Comellini, chiede di verificare se alcuni militari in servizio abbiano assunto incarichi di rappresentanza politica o svolto attività di propaganda spendendo la qualità militare in modo inopportuno. Tra i nomi indicati, Belfiori, presentato come “capitano” nell’assemblea costituente di Futuro nazionale, ha dichiarato di essere ufficiale delle forze armate in servizio e segretario nazionale di una sigla rappresentativa dell’aereonautica militare. Avveduto, invece, è un militare in servizio attivo dei Carabinieri e segretario nazionale del Sim, ma è anche consigliere in una circoscrizione a Roma. La difesa del movimento ha respinto l’indagine come infondata, sottolineando che il partito non è ispirato al fascismo e non si sta ricostituendo il partito dissolto. «Non si sta ricostituendo il disciolto partito fascista e neanche nulla nel nostro movimento è ispirato a quella stagione storica», ha detto l’avvocato Giorgio Carta, aggiungendo che l’eventuale questione potrebbe essere posta sul piano disciplinare, ma non penale.

Un dibattito in movimento

Vannacci, atteso al Forum Ambrosetti, è stato recentemente definito «il cavallo di Troia dell’influenza russa in Italia» da un quotidiano britannico. L’indagine, se confermata, potrebbe influenzare ulteriormente la sua immagine e quella del movimento. Il vicepremier Antonio Tajani ha respinto l’idea che l’attacco sia infondato, sottolineando che la guerra ibrida è una realtà e il rischio di influenzare i voti in Europa è reale.

La destra ha mantenuto un atteggiamento taciturno sulla notizia, pur riconoscendo il rischio che Vannacci possa usare la vicenda per polarizzare il dibattito. La situazione si complica con la presenza di figure come Vincenzo Camporini, ex capo di Stato maggiore e oggi vicino ad Azione, che ha criticato apertamente le posizioni di Vannacci, definendole «devastanti» e «espressioni del populismo estremo». L’indagine, se confermata, potrebbe rappresentare un ulteriore passo nella tensione tra il movimento e l’ambiente militare, con conseguenze potenzialmente significative per la sua immagine e la sua capacità di operare nel contesto politico italiano. La procura militare, guidata da Marco De Paolis, ha aperto il fascicolo su richiesta dell’esposto, ma non ha ancora fornito dettagli specifici su chi potrebbe essere coinvolto.

La situazione, inoltre, si complica con la presenza di figure come Vincenzo Camporini, ex capo di Stato maggiore e oggi vicino ad Azione, che ha criticato apertamente le posizioni di Vannacci, definendole «devastanti» e «espressioni del populismo estremo». L’indagine, se confermata, potrebbe rappresentare un ulteriore passo nella tensione tra il movimento e l’ambiente militare, con conseguenze potenzialmente significative per la sua immagine e la sua capacità di operare nel contesto politico italiano.