Venezia 83: Danny Boyle apre il festival, Clooney riceve il Leone d’oro alla carriera

La 83esima edizione del Festival di Venezia apre con Danny Boyle e George Clooney, con focus su lavoro, guerra e memoria.

Festival di Venezia 83, apertura con Danny Boyle e Clooney, focus su lavoro e guerra
Festival di Venezia 83, apertura con Danny Boyle e Clooney, focus su lavoro e guerra

La 83esima edizione del Festival di Venezia si apre al Lido il 2 settembre 2026, sotto la direzione artistica di Alberto Barbera. Il festival, che vede la partecipazione di opere da 62 Paesi, presenta 21 titoli in concorso, 36 fuori gara e 19 in Orizzonti, con un programma che spazia tra documentari, fiction e restauri. Tra i protagonisti del festival, Danny Boyle apre con il film “Ink”, mentre George Clooney riceve il Leone d’oro alla carriera. Il festival si concentra su temi come lavoro, guerra e memoria, con un’attenzione particolare alle relazioni sociali e alle cicatrici del passato.

Boyle e Clooney: due volti del cinema internazionale

Danny Boyle, noto per il suo lavoro su film come “The Millionaire”, presenta “Ink”, un’opera che racconta la nascita del tabloid “The Sun” e il suo impatto sul giornalismo anglosassone. Il film, scritto da James Graham, esplora il sensazionalismo e l’audacia di un quotidiano che ha cambiato il mondo. Boyle ha spiegato che il 1969, anno in cui l’uomo mise piede sulla Luna, è anche l’anno in cui Rupert Murdoch e Larry Lamb lanciarono un quotidiano destinato a trasformare il giornalismo. “Sfacciato, irriverente e audace”, ha detto Boyle, “ha sfidato l’establishment, ridisegnando il nostro mondo per l’era moderna”.

George Clooney, invece, riceve il Leone d’oro alla carriera, un riconoscimento che celebra la sua carriera e il suo legame con il festival. “La Mostra è senza dubbio il mio festival preferito e ricevere il Leone d’oro è un onore immenso”, ha dichiarato l’attore. La sua partecipazione al festival è accompagnata da una “laudatio” tenuta da Laura Dern, con la quale ha condiviso un’esperienza cinematografica a Venezia nel 2025.

Un programma ricco di temi e registi italiani

La 83esima edizione del Festival di Venezia vede la partecipazione di cinque registi italiani in gara, tra cui Nanni Moretti, Edoardo De Angelis e Marco Bechis. Moretti presenta “Succederà questa notte”, un film che lo vede tornare al Lido dopo l’ultima partecipazione nel 1989. De Angelis, invece, presenta “Il fuoco che ti porti dentro”, un’opera ispirata al memoir di Antonio Franchini. Bechis, con “Ritorno a Buenos Aires”, torna a esplorare la dittatura militare argentina, un tema che ha sempre suscitato interesse nel festival.

Al Lido anche Andrea Pallaoro con “The Echo Chamber”, un film che scommette sull’ultima sceneggiatura di Bernardo Bertolucci, e Paolo Strippoli con “L’estranea”. Il festival si concentra su temi come lavoro, guerra e memoria, con un’attenzione particolare alle relazioni sociali e alle cicatrici del passato. Tra i film in concorso, “Un bon petit soldat” di Stéphane Brizé, che indaga gli affanni del mondo del lavoro, e “A Bit of Light” di Ali Asgari, che esplora i graffi della vita.

Il festival si chiude con una riflessione sul ruolo del cinema come strumento di conoscenza della realtà. Alberto Barbera, direttore artistico, ha dichiarato che “una delle numerose domande è se il cinema, che per un secolo intero ‘è stato il mondo’, possa continuare ad essere tale. Possa cioè non smettere di essere il nostro più importante strumento di conoscenza della realtà e di noi stessi”. Il festival, con il suo mosaico di storie complesse e sfidanti, è pronto a salpare con un programma che promette di lasciare un’impronta indelebile nel cinema internazionale.