Bosch presenta Additive Manufacturing a 1.600 studenti a Varano
Bosch offre tecnologie di stampa 3D e test avanzati a studenti universitari durante Formula SAE Italy 2026.

Un investimento nel futuro dei talenti
Bosch Engineering, attraverso il suo impegno nel motorsport, ha scelto di condividere tecnologie avanzate con 1.600 studenti durante la Formula SAE Italy 2026, in programma a Varano de’ Melegari. L’azienda, che coordina le attività motorsport del Gruppo Bosch, ha reso disponibili strumenti di stampa 3D e sistemi di test Hardware-in-the-loop, solitamente utilizzati nell’industria automobilistica, per offrire un’esperienza pratica ai futuri ingegneri. Questa collaborazione rappresenta un passo significativo per il settore, in un momento in cui la formazione tecnica è cruciale per la competitività del mercato. La condivisione di strumenti industriali con il mondo accademico è un modo per stimolare l’innovazione e la pratica.
Strumenti industriali a disposizione degli studenti
A Varano de’ Melegari, gli studenti potranno osservare componenti realizzati con stampa 3D in materiali come alluminio, acciaio e plastica, insieme al sistema μLC Hardware-in-the-loop, progettato per validare la qualità delle centraline elettroniche. Questi strumenti, normalmente riservati a aziende, sono ora accessibili per permettere ai team universitari di testare rapidamente soluzioni progettuali alternative. La velocità di iterazione tra progettazione e realizzazione è un fattore chiave per la competitività, tanto nel motorsport quanto nell’industria automobilistica. La stampa 3D permette di comprimere i tempi di sviluppo e migliorare l’efficienza del processo.
La partecipazione di Bosch a Formula SAE Italy 2026 rappresenta un’occasione unica per i team universitari, che spesso affrontano limiti di tempo per sviluppare prototipi funzionali. Con l’accesso a tecnologie di livello industriale, gli studenti possono sperimentare direttamente strumenti che normalmente non sono disponibili. Questo tipo di esperienza non solo arricchisce la formazione, ma anche la prepara al mondo del lavoro. L’evento, organizzato da ANFIA, coinvolge circa 1.600 studenti suddivisi in 53 team universitari, di cui 43 europei e 22 italiani, provenienti da 13 Paesi diversi.
Il servizio di Additive Manufacturing offerto da Bosch Engineering nasce da un’esigenza interna al Gruppo Bosch, evolvendosi poi in un’offerta industriale disponibile anche per clienti esterni. In collaborazione con l’Additive Solution Center di Norimberga, l’azienda propone un servizio chiavi in mano che accompagna il cliente dalla consulenza progettuale fino alla produzione in serie, con applicazioni che spaziano dai componenti funzionali del motore agli elementi strutturali dell’abitacolo, fino alle parti estetiche dove precisione e finitura superficiale sono determinanti. La stampa 3D non è più limitata alla prototipazione, ma diventa un processo in grado di soddisfare i requisiti industriali.
Con questa presenza, Bosch conferma un investimento di visibilità e relazione con il mondo accademico che rientra in una strategia più ampia di posizionamento tecnologico presso i futuri ingegneri del settore automotive, in un momento in cui la competizione per attrarre talenti qualificati nell’ingegneria meccanica ed elettronica resta elevata tra i grandi fornitori del comparto. La collaborazione con l’università non solo arricchisce la formazione, ma anche la reputazione aziendale. La formazione pratica è un elemento chiave per la preparazione dei futuri professionisti.
