Una monoposto di F1 in cartapesta promuove l’inclusione a Monza
Una monoposto di Formula 1 in cartapesta, creata da artisti autistici, viaggia verso Monza per promuovere l’inclusione sociale.

Una monoposto di Formula 1 realizzata in cartapesta, creata da artisti autistici, ha attraversato le strade di Seregno e Monza, portando un messaggio di inclusione sociale e valorizzazione del talento. L’evento, organizzato in collaborazione con l’Associazione facciavista ets, la Fondazione bluemers e la Polizia di Stato, ha visto la monoposto trasportata su un carro attrezzi attraverso il centro storico, con il sostegno della questura di Monza e della Brianza. L’iniziativa, denominata “Formula aut”, rappresenta un progetto simbolico che unisce arte, sport e impegno sociale, con l’obiettivo di mostrare che l’autismo non è un limite, ma una diversa espressione di capacità e creatività.
Un progetto di inclusione che va oltre lo sport
Il progetto “Formula aut” nasce all’interno di un laboratorio di inclusione, con l’obiettivo di portare nelle piazze e nelle strade del territorio un messaggio forte: il talento può superare ogni barriera. La monoposto, creata interamente dagli artisti autistici dell’Associazione facciavista ets, in collaborazione con la Fondazione bluemers, è destinata a diventare uno dei simboli degli eventi legati al Gran Premio d’Italia di Formula 1. Il viaggio della monoposto, accompagnato dagli agenti del Compartimento Polizia Stradale della Lombardia, ha visto il passaggio tra le vie cittadine, con la viabilità garantita da un’organizzazione precisa e attenta.
La collaborazione tra istituzioni e associazioni ha reso possibile questo evento unico. L’evento ha visto la partecipazione attiva della comunità, con cittadini che hanno accolto con interesse e curiosità l’opera d’arte unica e simbolica. La tappa finale del viaggio della monoposto si concluderà presso la sede di Aci Milano, dove sarà esposta in occasione della conferenza stampa ufficiale dell’Autodromo nazionale Monza dedicata al Gran Premio d’Italia. L’iniziativa testimonia la sinergia tra istituzioni, associazioni e territorio, sottolineando l’importanza di sostenere progetti che promuovono la valorizzazione delle persone attraverso l’arte.
Un messaggio che supera i pregiudizi
Il sostegno della Polizia di Stato rappresenta un segnale di vicinanza alle persone autistiche. Il sostegno della questura di Monza e della Brianza e della Polizia di Stato rappresenta un segnale importante di vicinanza a chi ogni giorno si impegna per costruire una società più inclusiva. “Formula aut” dimostra che l’autismo non è un limite, ma una diversa espressione di capacità, creatività e determinazione. Il viaggio della monoposto verso il tempio della velocità diventa così un invito a guardare oltre i pregiudizi e a riconoscere il valore di ogni persona.
La giornata di oggi ha visto la realizzazione di un evento che va oltre la semplice esposizione di un’opera d’arte. Si tratta di un percorso simbolico che mette al centro il talento e la dignità delle persone autistiche, offrendo un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni e associazioni possa generare valore per l’intera comunità. La vera vittoria, come sottolineato dagli organizzatori, è costruire una società in cui il talento di ciascuno trovi spazio per essere riconosciuto e apprezzato.
- La monoposto è stata creata da artisti autistici
- Il progetto è stato organizzato in collaborazione con l’Associazione facciavista ets e la Fondazione bluemers
- La Polizia di Stato ha garantito la viabilità e il trasporto della monoposto
