16enne uccide madre a Centocelle, il corpo è stato trovato in casa
16enne uccide madre a Centocelle, il corpo è stato trovato in casa

Un dramma silenzioso si è consumato a Centocelle, nella periferia est di Roma, il 31 agosto 2026. Un 16enne ha ucciso la madre, con un colpo al capo, e ha avvisato i soccorsi, rimanendo in attesa degli agenti con la maglietta macchiata di sangue. L’episodio, che ha scosso il quartiere, ha lasciato il palazzo nel disorientamento più completo, con i vicini che raccontano di una famiglia quasi invisibile, senza urla o litigi. La vittima, una donna di 50 anni, era in vita quando è stata trasportata d’urgenza al policlinico di Tor Vergata, ma è morta poco dopo. Il giovane, che si trova ora piantonato in un reparto di Psichiatria, sarà interrogato dalla Procura per i minorenni alla presenza di psicologi.
Un rapporto di silenzio e invisibilità
La donna, che si chiamava Silvia, aveva perso il marito anni fa e viveva con il figlio in un appartamento al primo piano. I vicini raccontano di una famiglia che non si faceva mai sentire, senza litigi o tensioni. «Erano quasi degli invisibili», ha detto una vicina, che ha spiegato come la donna fosse una persona dignitosa, che lavorava come dog-sitter o badante e si dava sempre da fare. «Mi ricordo anche la tenacia con cui ha affrontato una malattia», ha aggiunto. Il figlio, taciturno e silenzioso, non era mai stato visto con problemi, e nessuno aveva mai immaginato che potesse arrivare a un gesto così estremo.
La vicinanza tra i due è stata un tema ricorrente nel racconto dei vicini. «Lei la conoscevo, è capitato che parlassimo», ha detto una donna che ha spiegato come la madre del ragazzo fosse una persona molto disponibile e gentile. «Con il figlio era venuta ad abitare qui», ha aggiunto. La donna, che aveva perso il marito, aveva trovato in sua figlia una figura di sostegno, ma non si poteva immaginare un dramma così drammatico. Il quartiere, che non aveva mai visto tensioni, è rimasto sconvolto da un episodio che ha scosso la comunità.
Le indagini e i rilievi della Scientifica
La polizia ha trovato il corpo della donna in casa, con segni di contusioni e un forte sanguinamento. Non è ancora chiaro se sia stato un colpo al capo o se sia stato usato un oggetto, dettaglio che dovrà essere chiarito dall’autopsia. I rilievi della Scientifica si sono protratti per ore, con l’appartamento posto sotto sequestro. «Mi hanno detto che c’era molto sangue», ha raccontato un vicino di pianerottolo, che ha spiegato come non avesse mai sentito urla o litigi. «Io stavo dormendo quando è accaduto, ho capito soltanto dopo e non riuscivo a crederci», ha detto.
Il 16enne ha chiamato il 112 e ha atteso gli agenti, con la maglietta macchiata di sangue. «Venite, ho picchiato mia madre, forse è morta», ha detto, con un tono di disperazione. La polizia ha trovato il corpo della donna in casa, e il ragazzo è stato portato in un reparto di Psichiatria. Sarà interrogato dalla Procura per i minorenni, con la presenza di psicologi. «Non è ancora chiaro se ha battuto la testa o è stata colpita con un oggetto», ha detto un funzionario, aggiungendo che l’autopsia dovrà chiarire i dettagli.
- La vittima era una donna di 50 anni, senza marito da anni.
- Il figlio, 16 anni, ha chiamato i soccorsi e ha atteso gli agenti.
- Il corpo è stato trovato in casa, con segni di contusioni.
- Il quartiere è rimasto in stato di shock dopo l’episodio.
