Detenuti in carcere di Siracusa protestano con lancio di calcinacci, 11 agenti feriti
Detenuti in carcere di Siracusa protestano lanciando calcinacci, 11 agenti feriti.

Il carcere di Siracusa ha registrato un episodio di protesta estremo, con detenuti che hanno salito i tetti della struttura e lanciato calcinacci contro i poliziotti penitenziari, causando ferite a undici agenti. L’episodio, avvenuto il 28 agosto 2026, ha visto un gruppo di detenuti extracomunitari, in attesa del trasferimento, protagonisti di scontri con i reclusi italiani. La situazione si è intensificata nel pomeriggio, con i detenuti che hanno forzato le recinzioni dei cortili e salito sui tetti per manifestare la loro protesta. La protesta ha avuto origine nei giorni scorsi a causa di tensioni tra detenuti extracomunitari e reclusi italiani.
Protesta in carcere, agenti feriti in seguito a lancio di calcinacci
Secondo la denuncia dell’Organizzazione sindacale autonoma polizia penitenziaria, i detenuti hanno iniziato a lanciare oggetti contro la polizia penitenziaria, causando ferite a sette agenti a Siracusa e a quattro all’ospedale di Avola. La protesta, che ha avuto origine nei giorni scorsi a causa di scontri tra detenuti extracomunitari e reclusi italiani, si è intensificata nel pomeriggio del 28 agosto. I detenuti, in attesa del trasferimento, hanno forzato le recinzioni dei cortili e salito sui tetti della struttura, da cui hanno iniziato a lanciare calcinacci e altri oggetti.
Lo Stato deve dare un segnale forte, ha denunciato il segretario provinciale dell’Osapp, Giuseppe Argentino. Secondo lui, servono interventi immediati e punizioni esemplari per mettere fine alle tensioni e garantire la sicurezza all’interno delle carceri. Argentino ha anche espresso apprezzamento per l’intervento del provveditore Maurizio Veneziano, che ha preso personalmente in mano la situazione. Finalmente vedono un dirigente generale dell’amministrazione penitenziaria in prima linea, ha sottolineato, dando un senso di sicurezza al personale.
Intervento delle forze dell’ordine e chiusura della protesta
All’esterno della struttura sono arrivati carabinieri, polizia e Guardia di finanza per contenere la situazione. Sono stati richiamati in servizio altri agenti fuori servizio e è stato inviato personale da altri istituti penitenziari. La protesta è terminata nella notte, dopo che le forze dell’ordine hanno ristabilito l’ordine. La situazione ha messo in luce le tensioni interne al carcere e la necessità di un miglior controllo e gestione delle situazioni di conflitto tra detenuti. La protesta ha avuto origine nei giorni scorsi a causa di scontri tra detenuti extracomunitari e reclusi italiani. I detenuti, in attesa del trasferimento, hanno manifestato la loro insoddisfazione con azioni estreme, che hanno causato ferite a undici agenti. La situazione è stata gestita con l’intervento delle forze dell’ordine e con l’arrivo di personale aggiuntivo. La protesta ha evidenziato la complessità delle dinamiche interne alle carceri e la necessità di interventi mirati per prevenire ulteriori episodi di violenza.
