Valdas Dambrauskas, il tecnico lituano che ha portato il Sabah alla Champions League grazie a un quiz
Valdas Dambrauskas, tecnico lituano, porta il Sabah alla Champions League dopo una carriera iniziata con un quiz televisivo.
Valdas Dambrauskas, tecnico lituano del Sabah, ha portato il club azzurro alla sua prima qualificazione in Champions League, un traguardo storico che ha reso il suo profilo uno dei più curiosi tra gli allenatori delle squadre qualificate. Dopo una carriera iniziata da zero, senza esperienza come calciatore professionista, Dambrauskas ha costruito un percorso unico, che ha portato il Sabah, fondato nel 2017, a competere tra i grandi del calcio europeo. Il cammino è iniziato dal primo turno preliminare, con il club azero non considerato tra i favoriti, ma ha dimostrato di meritare il posto tra i migliori.
Da scacchista a allenatore
La storia di Dambrauskas inizia con un’esperienza inaspettata: nel 2002, a 25 anni, ha partecipato alla versione lituana del quiz “Chi vuol essere milionario?” e ha vinto 4.000 litas, poco più di mille euro. Una somma non enorme in termini assoluti, ma significativa nel suo Paese all’inizio del millennio. Con quei soldi si è trasferito in Inghilterra e ha iniziato a investire nella sua formazione da allenatore. La vincita al quiz gli ha permesso di compiere il primo passo verso il Regno Unito.
Un percorso non convenzionale
Dambrauskas non ha avuto una carriera da calciatore professionista e si è costruito da zero l’accesso al calcio di alto livello. In Inghilterra ha maturato esperienza nei settori giovanili di club come Manchester United, Fulham e Brentford, prima di iniziare ad allenare su una panchina tutta sua. Il debutto tra i senior è arrivato con i Kingsbury London Tigers, nel nono livello del calcio inglese. Da lì è iniziato un viaggio attraverso buona parte del calcio europeo, con esperienze in Lituania, Lettonia, Bulgaria, Croazia, Grecia, Cipro e Ungheria.
Con lo Zalgiris ha conquistato campionati e coppe in Lituania, con il Ludogorets ha vinto il campionato bulgaro e con l’Hajduk Spalato la Coppa di Croazia. Poi è arrivata la chiamata del Sabah, in Azerbaigian. Il club, nato nel 2017, ha conquistato campionato e coppa nazionale, guadagnandosi l’accesso alle qualificazioni di Champions League. Il cammino europeo è iniziato dal primo turno preliminare, con il Sabah non partito certo tra i favoriti.
Il Sabah ha dovuto superare quattro turni di qualificazione per arrivare alla fase campionato. Il cammino è iniziato contro i gallesi del The New Saints, eliminati con un complessivo 4-1, ed è proseguito contro i finlandesi del KuPS, battuti 3-0 tra andata e ritorno. Più complicato il terzo turno contro i danesi dell’Aarhus: dopo il 2-1 subito all’andata, il Sabah ha ribaltato tutto in casa con un netto 4-0, chiudendo sul 5-2 complessivo. Lo stesso copione si è ripetuto negli spareggi contro l’Hapoel Beer-Sheva: sconfitta 2-1 all’andata e rimonta al ritorno, vinto 5-2 dopo i tempi supplementari per il 6-4 totale che è valso la storica qualificazione.
La località in cui il Sabah gioca le partite casalinghe, Masazir, conta 18.967 abitanti nel 2024 e si affaccia sull’omonimo lago. Qui il club gioca nella Bank Respublika Arena, uno stadio da circa 8.700 posti. Con meno di 19 mila abitanti, Masazir entra così nel ristretto gruppo delle località più piccole ad aver portato una propria squadra nella massima competizione europea. Il percorso del Sabah è un esempio di come un club di piccole dimensioni possa raggiungere traguardi straordinari con un allenatore che ha costruito la sua carriera da zero.
