Luke Perry portava palloncini sugli aerei e aiutava i vicini senza chiedere nulla in cambio

L’attore Luke Perry, scomparso nel 2019, portava palloncini sugli aerei e aiutava i vicini senza chiedere nulla in cambio.

Luke Perry aiuta i vicini e i bambini sugli aerei con palloncini, senza chiedere nulla in cambio
Luke Perry aiuta i vicini e i bambini sugli aerei con palloncini, senza chiedere nulla in cambio

L’attore Luke Perry, scomparso nel 2019 a causa di un grave ictus, aveva un’abitudine strana e un’attenzione altrui che ha lasciato un segno profondo sui suoi amici. Secondo l’amico e collega Brian Austin Green, l’attore portava sempre con sé dei palloncini ogni volta che prendeva un aereo, e il motivo non era affatto banale. Questo dettaglio, raccontato da Green in un’intervista al podcast “Really Famous with Kara Mayer Robinson”, ha rivelato un lato dell’uomo che non era mai stato conosciuto prima. Perry, noto per il ruolo di Dylan McKay in “Beverly Hills, 90210”, era un uomo che agiva in silenzio, senza cercare riconoscimenti o attenzioni.

Un’attenzione altrui inaspettata

Green ha spiegato che Luke Perry non si limitava a fare gesti di gentilezza, ma li faceva con una naturalezza che sembrava parte del suo modo di essere. “Faceva queste cose, era così”, ha detto. Tra i tanti episodi raccontati, c’è l’abitudine di portare palloncini sugli aerei, un gesto che serviva a tranquillizzare i bambini che piangevano durante i voli. “Ogni volta che prendeva un aereo aveva dei palloncini in tasca, così quando sentiva un bambino piangere durante il volo ne gonfiava uno, andava da lui e glielo portava, perché in qualche modo riusciva a tranquillizzarlo”, ha spiegato Green.

Non solo ai bambini, ma anche a chi aveva bisogno di aiuto in momenti difficili. Green ha ricordato che Perry, se qualcuno era malato e ricoverato in un ospedale dall’altra parte del Paese, prendeva un aereo, andava in ospedale, si sedeva accanto a quella persona, passava del tempo con lei, creava un legame bellissimo, e poi tornava a casa senza raccontarlo a nessuno. Non lo faceva perché la gente pensasse: ‘Oh, guarda che brava persona, ha fatto questa cosa’.

Un aiuto in silenzio

La stessa attenzione la riservava anche alle persone che vivevano vicino a lui. “Aveva un vicino che viveva poco più avanti ed era costretto su una sedia a rotelle. Aveva bisogno di una nuova ruota, così Luke andò a comprargliela”, ha raccontato Green. E non si limitava a fare gesti simili: “Magari tu ti trasferivi in una casa nuova e lui pensava: ‘Hai bisogno di una recinzione migliore’”. Non lo diceva, però. “Non sarebbe venuto da te a dirtelo. Lo pensava tra sé: ‘Ha bisogno di una recinzione migliore in giardino’. Poi due settimane dopo si presentava alla tua porta, bussava, aveva con sé una catasta di legno e passava tutta la giornata a costruirti la recinzione”, ha spiegato.

Green ha anche rivelato che Perry costruì una recinzione per un altro collega di “Beverly Hills, 90210”, Ian Ziering. Questi gesti, spesso non riconosciuti, hanno lasciato un’impronta profonda nella vita di chi lo ha conosciuto. Solo molti anni dopo, Green ha capito fino in fondo perché gli fosse così legato. Luke era una persona interessante da osservare. Non gli importava delle opinioni che gli altri avevano di lui.

Dopo la sua scomparsa, Green ricorda di essersi ritrovato con la famiglia dell’attore, compresi i figli Jack e Sophie e l’ex moglie Rachel “Minnie” Sharp. Ed è stato allora che sono emerse una serie di storie che Perry “non aveva mai raccontato a nessuno”. Un’amicizia nata sul set e proseguita ben oltre la fine della serie, di cui oggi resta anche il ricordo di quei piccoli gesti che Luke Perry aveva scelto di non raccontare a nessuno.