Ragazzi di Santa Bona riabilitano il campo: «Ora tutti possono giocare a calcio, magari tra noi c’è un futuro Cisse»

Ragazzi multietnici riabilitano campo di Santa Bona, volontariato e tornei per il quartiere.

Ragazzi di Santa Bona riabilitano un campo da calcio abbandonato, organizzano tornei e coinvolgono la comunità
Ragazzi di Santa Bona riabilitano un campo da calcio abbandonato, organizzano tornei e coinvolgono la comunità

Un gruppo di ragazzi di Santa Bona ha riabilitato il campo da calcetto dell’Immacolata, abbandonato e in degrado da tempo. Con l’aiuto dei residenti e del Comune, hanno sistemato l’area e hanno iniziato a organizzare tornei per far giocare i giovani del quartiere. L’obiettivo è mantenere il campo aperto a tutti, gratuito, e creare un luogo di socialità e crescita. «Era abbandonato, ora tutti possono giocare a calcio. E magari tra noi c’è un futuro Cisse», hanno detto i ragazzi, riferendosi al talento di Alphadjo Cisse, attaccante del Milan. La storia è nata da una protesta dei residenti, che avevano denunciato il degrado del campo. I ragazzi, alcuni nati in Italia ma di origine straniera, hanno deciso di mettersi in gioco e di contattare il Comune per prendersi cura del campo. Hanno fondato un’associazione, Ads Santa Bona Attiva, e hanno coinvolto anche i cosiddetti “bulletti”, i ragazzini che spesso vengono accusati di dare fastidio. I ragazzi hanno ripulito l’area e hanno iniziato a organizzare tornei, che hanno visto la partecipazione di otto squadre e tantissima gente. Il successo è stato enorme, con un’atmosfera di festa popolare come non si vedeva da tempo. L’obiettivo è mantenere il campo aperto a tutti e continuare a organizzare tornei per far giocare i ragazzi di Santa Bona e non solo. I ragazzi sperano che il Comune assegni la gestione della struttura a loro e che il campo rimanga sempre gratuito.

Un’azione di volontariato che coinvolge tutta la comunità

La riabilitazione del campo da calcetto di Santa Bona è nata da un’azione di volontariato che ha coinvolto non solo i ragazzi, ma anche i residenti e le attività locali. I ragazzi, alcuni nati in Italia ma di origine straniera, hanno deciso di mettersi in gioco e di contattare il Comune per prendersi cura del campo. Hanno fondato un’associazione, Ads Santa Bona Attiva, e hanno iniziato a organizzare tornei, che hanno visto la partecipazione di otto squadre e tantissima gente. Il successo è stato enorme, con un’atmosfera di festa popolare come non si vedeva da tempo. La volontà di dare una seconda possibilità al campo ha unito diverse generazioni e culture. L’obiettivo è mantenere il campo aperto a tutti e continuare a organizzare tornei per far giocare i ragazzi di Santa Bona e non solo. I ragazzi sperano che il Comune assegni la gestione della struttura a loro e che il campo rimanga sempre gratuito.

Un’esperienza di inclusione e crescita

La riabilitazione del campo da calcetto di Santa Bona è un esempio di inclusione e crescita. I ragazzi, alcuni nati in Italia ma di origine straniera, hanno deciso di mettersi in gioco e di contattare il Comune per prendersi cura del campo. Hanno fondato un’associazione, Ads Santa Bona Attiva, e hanno iniziato a organizzare tornei, che hanno visto la partecipazione di otto squadre e tantissima gente. La partecipazione di ragazzi di diverse nazionalità ha reso il torneo un momento di condivisione e rispetto. Il successo è stato enorme, con un’atmosfera di festa popolare come non si vedeva da tempo. L’obiettivo è mantenere il campo aperto a tutti e continuare a organizzare tornei per far giocare i ragazzi di Santa Bona e non solo. I ragazzi sperano che il Comune assegni la gestione della struttura a loro e che il campo rimanga sempre gratuito.

La storia di Santa Bona è un esempio di come l’impegno di giovani, anche di origine straniera, possa trasformare un luogo di degrado in un punto di incontro e crescita. I ragazzi hanno ripulito l’area e hanno iniziato a organizzare tornei, che hanno visto la partecipazione di otto squadre e tantissima gente. Il successo è stato enorme, con un’atmosfera di festa popolare come non si vedeva da tempo. La volontà di dare una seconda possibilità al campo ha unito diverse generazioni e culture. L’obiettivo è mantenere il campo aperto a tutti e continuare a organizzare tornei per far giocare i ragazzi di Santa Bona e non solo. I ragazzi sperano che il Comune assegni la gestione della struttura a loro e che il campo rimanga sempre gratuito.