Zelensky blocca elezioni: «Piano di pace con UE e USA in atto»
Zelensky respinge elezioni in Ucraina, annuncia piano di pace con Ue e Usa. Attende supporto militare e risoluzione del conflitto.

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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha respinto la possibilità di organizzare elezioni nel Paese, sottolineando che «esiste un piano di pace condiviso con l’UE e gli USA». L’annuncio, fatto durante un briefing, risponde a una sfida lanciata dall’ex ministro della Difesa, Mykhailo Fedorov, che aveva chiesto di tenere le urne aperte nonostante la guerra. Zelensky ha ritenuto che le elezioni potrebbero «spaccherebbe il paese», creando un rischio enorme per la stabilità nazionale.
Un piano di pace in discussione
Secondo il presidente, il piano di pace prevede «un cessate il fuoco, una zona economica franca e il ritiro delle truppe». L’idea è stata elaborata da rappresentanti americani ed europei, ma richiede un accordo con la Russia. Zelensky ha sottolineato che «oggi è la fase più attiva in cui la diplomazia può portare alla fine della guerra», ma ha anche espresso preoccupazione per i passi indietro necessari da parte di entrambi gli eserciti per creare una zona franca. L’Ucraina, però, non ha ancora chiaro se sarà disposta a compiere tali passi.
Il presidente ha espresso la sua attesa per un accordo con gli alleati, ma ha anche sottolineato la necessità di un «pacchetto invernale» per il Paese.
La guerra continua e la logistica russa viene attaccata
Intanto, la guerra continua a colpire le infrastrutture russe. I depositi di Ozon, il secondo gigante dell’e-commerce russo, sono stati attaccati a Orenburg, a circa mille chilometri dalla frontiera di guerra. Si tratta del secondo centro logistico dell’azienda colpito in due giorni, dopo quello di Samara. L’obiettivo degli attacchi è spezzare la catena della logistica russa e portare il conflitto sempre più oltre il fronte. La Russia, però, sembra non essere intenzionata a fermare la guerra, anzi, sembra prepararsi a una nuova mobilitazione di massa dopo le elezioni della Duma di settembre.
La guerra non si ferma, ma Zelensky attende un sostegno internazionale per affrontare l’inverno.
Le tensioni interne e le domande sui vertici
Le tensioni interne non sono rimaste inosservate. Zelensky ha rifiutato di rispondere alle domande su alcune figure del suo entourage, come Iryna Mudra, la numero due del suo staff, che è emersa in un’indagine dell’ufficio anticorruzione ucraino Nabu. Il presidente ha sostenuto che i vertici delle agenzie non gli pongono domande perché «capiscono perfettamente» che lui non fa «cose del genere». Tuttavia, le domande restano, e Mykhailo Fedorov, ex ministro della Difesa, ha sfidato Zelensky alle urne, ma il presidente non prevede di bandire votazioni. La situazione è complessa e le risposte non sono ancora arrivate. Mentre Zelensky attende un sostegno internazionale e un piano di pace, la guerra continua a colpire l’Ucraina e la Russia sembra non intenzionata a fermare il conflitto.
- Elezioni in Ucraina bloccate per il momento
- Piano di pace con UE e USA in discussione
- Attacchi alle infrastrutture russe continuano
- Tensioni interne e domande sui vertici
