Ikea lancia piattaforma per scambiare mobili usati, simile a Vinted

Ikea lancia una piattaforma per scambiare mobili usati, simile a Vinted, in Regno Unito.

Utenti scambiano mobili usati su piattaforma Ikea, Regno Unito, sostenibilità, commercio
Utenti scambiano mobili usati su piattaforma Ikea, Regno Unito, sostenibilità, commercio

Ikea ha lanciato una piattaforma online per permettere ai clienti di scambiare mobili di seconda mano, un progetto simile a Vinted ma con un modello diverso. Il servizio, denominato «Ikea Preowned», è attualmente disponibile solo nel Regno Unito e permette agli iscritti al programma fedeltà Ikea Family di comprare e vendere mobili tra loro, senza l’intermediazione dell’azienda. L’obiettivo è allungare la vita dei prodotti e ridurre l’impatto ambientale, in linea con l’obiettivo dell’azienda di diventare «climaticamente positivo» entro il 2030.
La sostenibilità non è solo un obiettivo, ma una strategia per il futuro.

Un modello limitato ma strategico

Sebbene la piattaforma non permetta agli utenti di pubblicare annunci autonomi, offre descrizioni precompilate e suggerimenti di prezzo per semplificare la vendita. I venditori che scelgono di utilizzare una carta regalo invece del pagamento tradizionale ricevono un bonus del 15% sul valore dell’oggetto. I compratori, invece, devono versare una tassa di protezione del 5%, simile a quella di Vinted. Il progetto, testato in Spagna e Norvegia, mira a sfruttare la notorietà del marchio per entrare nel mercato del second-hand e mantenere i clienti all’interno dell’ecosistema Ikea.
La popolarità del marchio è un vantaggio strategico per il mercato dell’usato.

Un’alternativa a Vinted e Facebook Marketplace

La piattaforma di Ikea si colloca in un mercato in crescita: il settore dei mobili usati potrebbe raggiungere 75 miliardi di dollari entro il 2032, con una crescita media annua del 8%. Nonostante la concorrenza di piattaforme come Vinted, eBay e Facebook Marketplace, il modello di Ikea si distingue per l’integrazione con il sistema di fedeltà e per l’attenzione alla sostenibilità. In Italia, invece, non esiste una versione simile, ma i punti vendita offrono l’«Angolo della circolarità», uno spazio dedicato alla vendita di prodotti di seconda mano, ricondizionati o resi.

L’idea di Ikea non si limita al mercato del second-hand, ma rappresenta un’evoluzione del commercio che punta sulla condivisione e sull’uso responsabile dei prodotti. L’azienda, conosciuta per la sua capacità di innovare, cerca di mantenere i clienti all’interno del suo ecosistema, offrendo un’alternativa al mercato esterno. La piattaforma, se riuscirà a mantenere la sua efficacia, potrebbe diventare un modello per altre aziende che mirano a ridurre l’impatto ambientale e a promuovere la circolarità economica.
La circolarità economica è un obiettivo concreto per l’industria del mobile.

Il progetto «Ikea Preowned» è parte del piano più ampio dell’azienda per diventare «climaticamente positivo» entro il 2030, puntando sull’utilizzo di materiali rinnovabili, riciclati e riciclabili e sulla riduzione dell’impatto dei propri prodotti. Da questo punto di vista, allungare la vita di un mobile significa – almeno in linea teorica – evitare che venga smaltito e ridurre la necessità di produrne immediatamente uno nuovo.

Inoltre, il progetto mira a sfruttare la popolarità del proprio marchio per entrare a gamba tesa nel mercato del second-hand e mantenere i clienti all’interno dell’ecosistema del marchio. La piattaforma, se riuscirà a mantenere la sua efficacia, potrebbe diventare un modello per altre aziende che mirano a ridurre l’impatto ambientale e a promuovere la circolarità economica.
La sostenibilità è un fattore chiave per il futuro del commercio.