Iran raddoppia produzione armi, pronta a guerra prolungata. Trump: Hormuz territorio USA, non permetteremo nucleare
Iran annuncia aumento produttivo armi, preparazione a conflitti prolungati. Trump afferma Hormuz territorio Usa e rifiuta nucleare.

—
Il governo iraniano ha annunciato di aver raddoppiato la produzione di armi e equipaggiamenti militari nell’ultimo anno, con un aumento significativo anche per alcuni prodotti strategici necessari durante i conflitti. La notizia, diffusa da fonti ufficiali, sottolinea la preparazione del Paese a un possibile conflitto prolungato e la sua capacità di sostenere una guerra in condizioni difficili. L’Iran, inoltre, ha ribadito la sua posizione di non voler mai possedere l’arma nucleare, una posizione contrapposta a quella degli Stati Uniti, dove il presidente Donald Trump ha dichiarato che lo Stretto di Hormuz è considerato territorio americano e che Washington non permetterà mai all’Iran di acquisire armi nucleari.
Produzione armi in aumento, modernizzazione strategica
Il portavoce del ministero della Difesa iraniano, il generale di brigata Reza Talaei-Nik, ha spiegato che la produzione di armamenti per la difesa è raddoppiata nell’ultimo anno, da luglio dello scorso anno a luglio di quest’anno. In particolare, la produzione di alcuni prodotti strategici, come missili balistici e da crociera, è stata più che triplicata. Talaei-Nik ha attribuito parte di questi risultati allo sviluppo dell’industria nazionale maturato negli anni di sanzioni e pressioni internazionali. Secondo Teheran, la capacità di produrre internamente armamenti e di sostituire rapidamente quelli impiegati rappresenta un elemento chiave per sostenere un conflitto prolungato.
La modernizzazione delle armi strategiche è un elemento cruciale per la difesa iraniana.
Industria difesa come pilastro della sicurezza nazionale
Il comandante delle forze navali dell’esercito iraniano, Shahram Irani, ha sottolineato il ruolo dell’industria nazionale nella strategia di difesa. “Le capacità di difesa interne dell’Iran hanno avuto un ruolo decisivo nel mantenere l’equilibrio di potere, nell’aumentare le capacità offensive del Paese e nel sventare gli obiettivi del nemico”, ha affermato. Irani ha aggiunto che l’industria della difesa si è sviluppata negli anni di sanzioni e pressioni esterne, diventando un pilastro fondamentale della sicurezza e della forza nazionale. Questo sviluppo, ha sottolineato, è stato un fattore chiave per la preparazione del Paese a un conflitto prolungato.
Trump: Hormuz territorio USA, nucleare non permesso
Dal lato statunitense, il presidente Donald Trump ha ribadito durante un comizio in South Carolina la posizione di Washington sul programma nucleare iraniano. “Non possiamo permettere che l’Iran abbia l’arma nucleare. Non l’avranno mai”, ha dichiarato. Trump ha inoltre definito lo Stretto di Hormuz “territorio americano”, sottolineando l’importanza strategica del punto di passaggio per il petrolio globale. L’affermazione di Trump, sebbene non ufficiale, riflette una posizione dura e chiara degli Stati Uniti nei confronti del programma nucleare iraniano.
- Iran raddoppia produzione armi per guerra prolungata
- Trump: Hormuz territorio USA, nucleare non permesso
Le dichiarazioni iraniane e statunitensi segnano un ulteriore aumento delle tensioni nel Medio Oriente, con un clima di sfida e preparazione a possibili conflitti. Mentre Teheran si concentra sulla modernizzazione e sull’autosufficienza militare, Washington si mostra determinata a mantenere il controllo su aree strategiche e a impedire l’acquisizione di armi nucleari da parte dell’Iran. La situazione rimane in attesa di ulteriori sviluppi, con un equilibrio fragile tra le due potenze regionali.
