Piscine anti-razzismo a Berlino e lago germanofono a Halle scatenano polemiche

Piscine a Berlino e lago a Halle diventano bersaglio di contestazioni per accesso razziale e lingua

Piscine e lago diventano bersaglio di contestazioni per accesso razziale e lingua
Piscine e lago diventano bersaglio di contestazioni per accesso razziale e lingua

A Berlino e a Halle si scatena una polemica su accesso alle strutture pubbliche basate su etnia o lingua. L’estate 2026 ha visto un aumento del numero di persone che si recano in piscina e in lago per sfuggire al caldo, ma con la temperatura che ha raggiunto il record di 39,9 gradi, le tensioni si sono intensificate. Il teatro Volksbuhne ha organizzato un evento di nuoto riservato alle comunità nere, ma la decisione ha suscitato reazioni forti, con accuse di discriminazione e paragone con l’apartheid. A Halle, invece, un lago è diventato bersaglio di dibattito per la regola d’ingresso che richiede conoscenza del tedesco. La questione ha acceso un dibattito nazionale, con destra e sinistra in conflitto.

Un evento di nuoto riservato alle comunità nere a Berlino

Il teatro Volksbuhne ha organizzato un evento di nuoto riservato alle comunità nere, ma la decisione ha suscitato reazioni forti. L’organizzazione Eoto, che si occupa di prevenzione del razzismo, ha partecipato all’evento, ma la scelta di limitare l’accesso ha suscitato polemiche. Il direttore del teatro, Matthias Lilienthal, ha spiegato che l’evento era un tentativo di includere le persone emarginate, ma le accuse di discriminazione sono arrivate da parte dell’estrema destra e di alcuni membri del partito liberale. L’evento è stato annullato dopo minacce razziste e commenti ostili sui social network.

Il direttore del teatro ha respinto il paragone con l’apartheid, sottolineando che l’evento non mirava all’esclusione razziale. Lilienthal ha inoltre negato che la sua organizzazione avesse commesso qualcosa di sbagliato nell’organizzare un evento di nuoto che i critici hanno definito una forma di segregazione razziale. “L’organizzazione si è limitata a chiedere: ‘Vi sentite parte della comunità nera?’ All’ingresso, ovviamente, non avremmo fatto alcun controllo sull’appartenenza etnica”.

Un lago a Halle e la regola d’ingresso in tedesco

A Halle, il lago Heidesee è diventato un punto di dibattito per la regola d’ingresso che richiede conoscenza del tedesco. Il gestore Mathias Nobel ha spiegato che la regola non è un divieto generale di parlare tedesco, ma una misura di sicurezza. Tuttavia, l’idea ha suscitato reazioni forti, con accuse di discriminazione. Il partito di estrema sinistra Die Linke ha definito la decisione una forma di insabbiamento della discriminazione. La questione ha acceso un dibattito nazionale, con destra e sinistra in conflitto.

La decisione del gestore non è vista come una misura di sicurezza, ma come una forma di discriminazione. Hendrik Lange, consigliere comunale di Halle per il partito di estrema sinistra Die Linke, ha dichiarato: “Quello che sta facendo l’Heidebad non è una misura di sicurezza, ma una chiara discriminazione. Chiunque escluda le persone da una piscina a causa della loro lingua sta dicendo loro che non appartengono a questa città.” La situazione si complica ulteriormente con il sostegno crescente del partito di estrema destra AfD in Sassonia-Anhalt, dove il partito ha raggiunto il 43% nei sondaggi. Se il partito dovesse formare un governo, avrebbe un potere significativo su scuole, università e servizi pubblici. La questione delle piscine e del lago ha quindi un impatto politico importante, con il rischio di un aumento delle tensioni sociali.