Il presidente del M5s: “La società di diseguali è il nemico da combattere”
Il presidente del M5s Giuseppe Conte apre un dibattito sul woke nel centrosinistra, sottolineando l’importanza di affrontare le diseguaglianze economiche e sociali.

Il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha aperto un dibattito interno al centrosinistra sul ruolo della cultura woke, sottolineando che la società di diseguali è il vero nemico da combattere. L’annuncio arriva dopo l’emergere di una discussione iniziata da Alexandra Ocasio-Cortez, una figura simbolo della sinistra progressista negli Stati Uniti. Conte ha espresso preoccupazione per alcuni eccessi della cultura woke, ritenendola non adatta a costituire l’ossatura ideologica di una forza progressista.
Diseguaglianze economiche e sociali al centro del dibattito
Conte ha sottolineato che una forza progressista deve necessariamente intervenire sulle radici materiali delle diseguaglianze, assumendo come prioritario obiettivo la riduzione, se non l’eliminazione, degli squilibri economici e delle iniquità sociali. “L’urgente necessità è affrontare le diseguaglianze economiche e sociali, misurandoci con soluzioni concrete riguardanti: le politiche salariali, i piani industriali, l’equità fiscale e le imposte adeguate su rendite finanziarie”, ha detto il presidente del M5s.
La cultura woke non è sufficiente a risolvere le sfide del presente.
Conte ha riconosciuto che le battaglie per i diritti delle minoranze hanno contribuito a contrastare forme di razzismo, sessismo e discriminazione, ma ha sottolineato che non possono essere l’unica arma per affrontare le sfide del momento. “Non dobbiamo permetterlo”, ha aggiunto, riferendosi al rischio di una politica che si concentra solo su questioni simboliche e identitarie, senza affrontare le problematiche concrete.
La destra ha fallito: il centrosinistra deve trovare nuove strade
Conte ha criticato la destra per aver offerto soluzioni ispirate a pulsioni autoritarie, senza garantire ordine e sicurezza. “La destra in Italia ha fallito”, ha concluso, sottolineando che il centrosinistra deve trovare nuovi percorsi e strumenti per perseguire più radicali disegni di giustizia sociale. “Impensabile affrontare queste sfide muniti solo di un’agenda morale sui diritti civili”, ha sottolineato.
Le diseguaglianze economiche e sociali devono essere al centro del dibattito.
Il presidente del M5s ha anche ricordato che il perno della sfida con la destra si gioca soprattutto sulle diseguaglianze economiche. “I cittadini appartenenti al ceto medio, sempre meno protetti sul piano sociale, hanno assistito attoniti a certe discussioni”, ha detto, riferendosi a una politica che si concentra troppo su questioni simboliche e non su soluzioni concrete.
Un dibattito che si fa strada nel centrosinistra
La posizione di Conte si colloca all’interno di un dibattito interno al centrosinistra, che si fa sempre più acceso in vista delle Politiche 2027. L’ex premier ha espresso preoccupazione per alcuni eccessi della cultura woke, riconoscendo però che le battaglie per i diritti delle minoranze hanno avuto un impatto positivo. “La cultura woke può costituire l’ossatura ideologica di una forza progressista? Ne dubito”, ha detto, sottolineando che il focus deve rimanere su questioni economiche e sociali. Il dibattito aperto da Ocasio-Cortez e seguito da Conte rappresenta un momento di riflessione per il centrosinistra, che deve trovare un equilibrio tra l’attenzione alle identità e alle diseguaglianze materiali. “Una forza progressista deve necessariamente intervenire sulle radici materiali delle diseguaglianze”, ha concluso Conte, sottolineando che il perno della politica deve rimanere su temi concreti e non solo simbolici.
