Didier Six, il calciatore francese che cambiò nome per giocare in Turchia
Didier Six, ex calciatore francese noto per aver cambiato nome per giocare in Turchia, una carriera nomadica e un’identità unica.

Una carriera in movimento e un nome diverso
Didier Six, calciatore francese noto per la sua carriera nomadica e per aver dovuto cambiare nome per giocare in Turchia, è uno dei più straordinari esempi di adattamento nel mondo del calcio. NATO a Ferriére La Grande, in un Nord francese industriale e minerario, Six ha vissuto una vita che sembra scritta da Dumas. Dalla sua prima esperienza nel calcio giovanile al Lens, fino al suo passaggio in Turchia con il Galatasaray, il suo viaggio ha attraversato cinque Paesi e 15 club, un record che lo ha reso un “mercenario romantico” del calcio continentale.
Il rigore fallito e l’umiliazione
Una delle pagine più memorabili della sua carriera è legata al rigore fallito contro la Germania Ovest nel 1982. Dopo aver bloccato un tiro di Manni Kaltz, Six fu costretto a prendere il dischetto in un momento di emergenza, ma il suo sinistro fu intercettato da Schumacher. L’errore lo accompagnò per anni, trasformandolo in un capro espiatorio per la Francia. Nonostante questo, Six rimase un elemento chiave del tridente d’attacco francese, con 52 presenze e 13 reti. Un errore che lo seguì per anni, ma non lo fermò.
NATO in un ambiente industriale e minerario, Six ha cresciuto con il padre, ex calciatore del Lille e operaio, che nel tempo libero si dedicava all’allenamento dei ragazzi. Veloce, potente e con un sinistro preciso, ha mostrato fin da giovane un temperamento forte e una determinazione senza pari. A 16 anni, lasciò la famiglia per unirsi al Valenciennes, e da lì iniziò un viaggio senza fine. Dopo il Lens e l’Olympique Marsiglia, si spostò in Germania, Inghilterra e Turchia, dove dovette cambiare nome in Dundar Siz per adattarsi alle normative locali.
Un nome diverso, una scelta di libertà. Il suo carattere forte lo portò a sfidare le autorità e a non temere le sfide. A 16 anni, lasciò la famiglia per unirsi al Valenciennes, e da lì iniziò un viaggio senza fine. Dopo il Lens e l’Olympique Marsiglia, si spostò in Germania, Inghilterra e Turchia, dove dovette cambiare nome in Dundar Siz per adattarsi alle normative locali. Dopo il calcio, Six ha continuato a vivere una vita di esplorazione, diventando commissario tecnico in Africa e trovando infine casa in Costa d’Avorio. La sua carriera è un esempio di libertà e coraggio, di un uomo che ha scelto di correre, dribblare e non temere le sfide. Nonostante i fallimenti, come il rigore fallito, Six ha lasciato un’impronta indelebile nel calcio mondiale, dimostrando che giocare all’ala è una scelta di libertà, non solo di tecnica. Una vita scritta con il calcio e la passione.
