Un uomo chiede aiuto, ma è il ladro: come i carabinieri lo hanno scoperto

Un uomo chiede aiuto, ma è il ladro: come i carabinieri lo hanno scoperto

Un uomo chiede aiuto mentre è bloccato da due cani, ma è il ladro che ha commesso un furto
Un uomo chiede aiuto mentre è bloccato da due cani, ma è il ladro che ha commesso un furto

Un uomo ha chiesto aiuto, dicendo di essere rimasto bloccato da due cani, ma i carabinieri di Parma hanno scoperto che era in realtà l’autore di un furto in una casa poco distante. L’episodio, verificatosi il 16 agosto 2026, ha visto l’uomo, un 34enne già noto alle forze dell’ordine, fuggire da una finestra dopo essere stato sorpreso da due cani da guardia. Le tracce di sangue e l’odore sospetto hanno permesso ai militari di collegarlo al furto.

Un tentativo di fuga incautamente rivelato

Dopo essere stato sorpreso da due cani da guardia di razza pastore del Caucaso, l’uomo ha tentato di fuggire sul tetto di un’auto parcheggiata in giardino. La sua fuga, però, è stata interrotta da un attimo di distrazione degli animali, che ha permesso al 34enne di scappare da una finestra. Tuttavia, le tracce di sangue lasciate sull’armadio della casa svaligiata sono state decisive per i carabinieri.

La telefonata al 112 e il collegamento con il furto

La telefonata al 112, arrivata poco prima di mezzanotte, ha permesso ai carabinieri di collegare l’uomo al furto in abitazione. L’uomo, che si era intrappolato in un’officina, ha chiesto aiuto, ma i militari hanno scoperto che era in realtà l’autore del furto. Durante l’identificazione, è emerso un forte odore sospetto, e nel borsello dell’uomo sono stati trovati circa 18 grammi di hashish. Con le tracce di sangue e il Dna prelevato da una garza, i carabinieri hanno confrontato i dati con quelli lasciati sull’armadio della casa svaligiata. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine per diversi precedenti, è stato denunciato per tentato furto in abitazione e detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.

Un caso che ha svelato la complicità dei cani

La reazione dei due cani da guardia ha giocato un ruolo chiave nel far scoprire l’identità dell’uomo. La loro aggressività e la loro attenzione hanno permesso ai carabinieri di individuare l’autore del furto. L’episodio ha dimostrato come le tracce fisiche e le reazioni animali possano essere decisive per le indagini. Il 34enne, trovato al pronto soccorso dell’ospedale Maggiore, ha subito ferite durante la fuga. I carabinieri hanno utilizzato il Dna prelevato per confermare il collegamento con il furto. L’uomo, che aveva tentato di fuggire, è stato infine arrestato e denunciato per i reati commessi. Questo caso ha messo in luce come le tracce lasciate durante un furto possano essere utilizzate per identificare l’autore, anche se l’uomo ha cercato di nascondersi. La combinazione di un episodio fortuito e l’attenzione delle forze dell’ordine ha portato alla scoperta del ladro.