L’Oms avverte: la riforma vaccinale di Trump contraddice decenni di evidenze scientifiche

L’Oms lancia un avvertimento contro la riforma vaccinale di Trump, contraddicendo decenni di studi scientifici.

Un dirigente dell'Oms avverte che la riforma vaccinale di Trump va contro la scienza
Un dirigente dell’Oms avverte che la riforma vaccinale di Trump va contro la scienza

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha lanciato un avvertimento contro la riforma vaccinale in corso negli Stati Uniti, promossa dal presidente Donald Trump. L’Oms ha sottolineato che la proposta di modificare il calendario vaccinale pediatrico e di separare il vaccino trivalente MMR in tre dosi, non è in linea con decenni di prove scientifiche. L’obiettivo della riforma è ridurre il numero di vaccinazioni raccomandate e promuovere una revisione dell’obbligo vaccinale scolastico, ma le misure proposte vengono considerate contraddittorie rispetto a quanto stabilito da studi medici e epidemiologici.

La riforma proposta e le sue implicazioni

Secondo l’ordine esecutivo firmato da Trump, il calendario vaccinale pediatrico sarà suddiviso in tre categorie, con una particolare attenzione al vaccino MMR, che verrà somministrato in tre dosi separate. Questa scelta, però, contrasta con il consenso scientifico, che ritiene che la somministrazione in un’unica dose sia sicura e efficace. L’Oms ha espresso preoccupazione per il fatto che tali modifiche potrebbero ritardare le vaccinazioni e mettere i bambini a rischio di malattie prevenibili.

La scienza non ha mai stabilito un legame tra vaccini e autismo

La ricerca medica non ha mai trovato alcun nesso causale tra vaccinazioni e autismo, ma alcuni scettici, tra cui il Segretario alla Salute Robert F. Kennedy Jr., continuano a ipotizzare che possa esistere un legame. L’Oms ha smentito tali teorie, sottolineando che i vaccini, incluso il MMR, sono sicuri e non causano l’autismo. Il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha affermato che le politiche vaccinali devono essere basate su evidenze scientifiche rigorose, non su influenze politiche.

Le reazioni dell’Oms e la posizione scientifica

Tedros ha espresso preoccupazione per i recenti cambiamenti alla politica vaccinale statunitense, sottolineando che non sono in linea con decenni di studi che dimostrano quando i bambini sono più vulnerabili alle malattie. L’Oms ha anche avvertito che ritardare le vaccinazioni o separare le dosi inutilmente non rende la vaccinazione più sicura e potrebbe lasciare i bambini non protetti. L’organizzazione ha ribadito che i vaccini offrono la protezione più efficace e che è fondamentale stabilire quante dosi sono necessarie e quali vaccini possono essere somministrati insieme in sicurezza.

La riforma segue una precedente iniziativa del Dipartimento della Salute e dei Servizi umani (HHS), che a gennaio aveva cercato di ridurre il numero di vaccinazioni raccomandate nel calendario pediatrico. Diverse organizzazioni mediche avevano impugnato le modifiche, e un giudice aveva dato loro ragione. Negli ultimi mesi, Trump ha sollecitato il ministro della Salute Robert F. Kennedy Jr. ad accelerare la revisione del calendario vaccinale e le ricerche su un’eventuale relazione tra vaccini e autismo. Nonostante numerose e ampie ricerche scientifiche non abbiano trovato prove di un nesso causale tra vaccinazioni e autismo, il gruppo antivaccinista fondato da Kennedy Jr. continua a promuovere teorie infondate. L’Oms ha ribadito che la scienza è inequivocabile: i vaccini, incluso il MMR, sono sicuri e non causano l’autismo. Le politiche vaccinali devono essere guidate da una revisione rigorosa, indipendente e trasparente delle migliori evidenze scientifiche disponibili, non da influenze politiche.