Presenze in Parlamento: chi non perde una votazione e chi frequenta l’Aula con parsimonia
Presenze in Parlamento: chi non perde una votazione e chi frequenta l’Aula con parsimonia

Il Parlamento italiano si confronta con una fotografia delle presenze dei suoi membri, che rivelano un quadro diverso tra chi non perde mai una votazione e chi frequenta l’Aula con una certa parsimonia. Dati aggiornati alla prima parte del 2026 mostrano un’ampia varietà di comportamenti, con alcuni parlamentari che sembrano avere il badge incollato alla giacca, mentre altri si presentano solo quando è indispensabile. Tra i leader politici, il Movimento 5 Stelle e il Partito Democratico segnano un tasso di assenze elevato, mentre il centrodestra e Fratelli d’Italia si distinguono per una maggiore regolarità.
Presenze e assenze: chi si presenta e chi no
Il deputato leghista Antonio Angelucci si conferma al primo posto con un tasso di assenze del 99,39%, senza aver partecipato a nessuna missione. Un dato che lo pone in cima alla classifica, anche se il numero di votazioni effettuate è aumentato in un anno. Al secondo posto si colloca Marta Fascina, ex compagna di Silvio Berlusconi, con un 87,77% di assenze, ma senza alcuna giustificazione. Tra i leader, Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, ha saltato l’83,14% delle votazioni, mentre Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, si ferma al 81%. Il confronto al Senato tra Matteo Renzi e Carlo Calenda mostra differenze significative: il leader di Italia Viva ha un tasso di assenza del 31,80%, mentre Calenda, con 3.185 missioni, ha quasi duemila in più rispetto all’ex premier.
Un dato che lo conferma saldamente in cima alla classifica. C’è però un piccolo segnale di miglioramento: in un anno Angelucci è passato da 13 a 112 votazioni effettuate. La sorpresa arriva da Irene Gori, deputata di Fratelli d’Italia, che ha collezionato da quando è entrata in Parlamento il 99,60% di presenze. Le presenze parlamentari raccontano molto del modo in cui i deputati vivono il loro lavoro.
Stakanovisti e frequentatori dell’Aula
Al primo posto nella classifica dei deputati più assidui si colloca Alessandro Battilocchio, forzista, con un 99,96% di presenze, senza ricorrere a missioni. Alle sue spalle, praticamente incollato, c’è Marco Grimaldi, numero due di Avs a Montecitorio, presente al 99,88% delle votazioni. La frequenza delle votazioni riflette l’impegno e la disponibilità dei parlamentari. Sul fronte del centrodestra, tra i leader non impegnati in ruoli di governo, spicca invece Maurizio Lupi, con un notevole 92,63% di presenze.
Al Senato, il titolo di stakanovista va a Giorgio Maria Bergesio, con un 99,99% di partecipazione, senza missioni né congedi. Tra i senatori più assidui, Fratelli d’Italia occupa cinque dei primi dieci posti, con percentuali di partecipazione vicine al 100%. La fotografia delle presenze in Parlamento, quindi, non è solo un dato statistico, ma un riflesso del comportamento e della priorità di ciascun membro del Parlamento.
