Osservare l’eclissi da un aereo per studiare il campo magnetico solare

Un team italiano e irlandese osserva l’eclissi del 12 agosto da un aereo a 4000 metri di quota per studiare il campo magnetico solare.

Un aereo irlandese sorvola l’Oceano Atlantico per osservare l’eclissi e studiare il campo magnetico solare
Un aereo irlandese sorvola l’Oceano Atlantico per osservare l’eclissi e studiare il campo magnetico solare

Il 12 agosto 2026, un team di scienziati italiani e irlandesi osserverà l’eclissi totale da un aereo a 4000 metri di quota, in un’operazione scientifica unica. L’evento si svolgerà al largo della costa occidentale dell’Irlanda, dove un Airbus C295 dell’Aeronautica militare irlandese sorvolerà la zona di totalità. A bordo, il telescopio E-CorMag, sviluppato dall’Inaf di Torino, permetterà di studiare il campo magnetico della corona solare. L’obiettivo è ottenere dati di alta precisione per comprendere meglio il riscaldamento della corona e la dinamica del vento solare.

Un’osservazione in volo per migliorare la calibrazione degli strumenti spaziali

La missione ha una componente cruciale: la cross-calibrazione tra il telescopio E-CorMag e il coronografo Aspiics a bordo della missione Proba-3. Osservando la corona solare contemporaneamente dall’aereo e dall’orbita, i ricercatori potranno “tarare” gli strumenti spaziali con un livello di accuratezza impossibile in altri momenti. Questo approccio permette di migliorare la precisione delle misure e di confrontare dati da diverse fonti, aumentando la validità scientifica delle osservazioni.

Lo strumento E-CorMag è stato progettato per osservare la corona solare in una delle sue righe più brillanti nello spettro visibile, quella del ferro ionizzato 13 volte (Fe XIV). Durante la fase di avvicinamento, un filtro solare proteggerà il telescopio; lo rimuoveremo nell’istante del diamond ring, l’effetto chiamato “anello di diamante” che precede la totalità. In questo modo, lo strumento non dovrà guardare attraverso il finestrino dell’aereo, che introduce distorsioni ottiche sulle immagini.

Un ponte tra terra e spazio per studiare il Sole

La collaborazione tra il team terrestre e le missioni spaziali è un aspetto chiave del progetto. E-CorMag non solo utilizza tecnologie sviluppate per missioni come Proba-3 e Solar Orbiter, ma aggiunge una componente unica: la misura della polarizzazione della riga verde del ferro. Questo approccio permette di ricostruire la morfologia del campo magnetico coronale, unendo le informazioni globali fornite dalle sonde spaziali con dati dettagliati da terra.

La missione prevede una serie di operazioni precise: durante la fase di avvicinamento, un filtro solare proteggerà il telescopio, mentre nell’istante del diamond ring, il filtro verrà rimosso per acquisire dati di alta qualità. La sincronia con i piloti è fondamentale per evitare che la scia dell’ala o i gas di scarico influenzino le immagini. La missione include due check-point decisionali, a 60 e 15 minuti dalla totalità, per verificare le condizioni meteo e eventualmente correggere la rotta. La missione si svolgerà in un contesto climatico incerto: il successo dipenderà dal meteo. I ricercatori sperano in condizioni favorevoli, con un cielo del tutto limpido, per garantire la qualità dei dati. L’operazione rappresenta un passo avanti nella comprensione del Sole e dei fenomeni che lo accompagnano, grazie a una combinazione di tecnologia avanzata e collaborazione internazionale.

La cross-calibrazione tra strumenti terrestri e spaziali è un passo fondamentale per migliorare la precisione delle misure.

La misura della polarizzazione della luce è cruciale per ricostruire la morfologia del campo magnetico coronale.