Veronica Panarello condannata a 30 anni per l’uccisione del figlio Loris Stival
La Cassazione conferma la condanna a 30 anni per Veronica Panarello, accusata di aver ucciso il figlio Loris Stival nel 2014.

La Cassazione ha confermato la condanna a 30 anni di prigione per Veronica Panarello, accusata di aver ucciso il figlio Loris Stival nel 2014. Il delitto, avvenuto il 29 novembre 2014 nell’abitazione di famiglia a Santa Croce Camerina (Ragusa), ha visto la giovane madre condannata per aver occultato il cadavere del piccolo. La sentenza, confermata dai giudici di appello, ha chiuso un processo durato cinque anni, con il padre di Loris, Andrea Stival, che ha espresso sollievo e speranza per il futuro.
Contestazione della sentenza e ricorso della difesa
Il ricorso davanti alla Suprema Corte verteva su dieci punti, tra cui l’elemento soggettivo del reato e la contraddizione della sentenza che parlava di dolo d’impeto ma anche di pianificazione con un sopralluogo da parte di Veronica Panarello. Il pubblico ministero della Cassazione, Roberta Barberini, ha sottolineato l’assenza di nesso tra i tratti istrionici e narcisistici della personalità della donna e il delitto. Inoltre, ha ricordato che la mancata individuazione del movente non è necessaria per stabilire la colpevolezza.
Accuse e processi in corso
Veronica Panarello è stata anche accusata di calunnia nei confronti del suocero Andrea Stival, nonno del piccolo Loris. Il prossimo 26 novembre dovrà comparire in aula al Tribunale di Ragusa per rispondere a questa accusa, che il Pg ha definito un “ennesimo tentativo di manipolazione”. Inoltre, il 24 gennaio prossimo inizierà il processo per le minacce di morte rivolte al suocero dopo la lettura della sentenza della Corte d’assise d’appello di Catania.
«Sei contento? Sai cosa ti dico – gli urlò contro – Prega Dio che ti trovo morto perchè altrimenti ti ammazzo con le mie mani quando esco…»: queste parole, registrate durante il processo, sono state oggetto di un nuovo procedimento. L’avvocato Francesco Villardita, difensore di Veronica Panarello, ha espresso la speranza di poter presentare una richiesta di revisione della sentenza, se saranno disponibili nuovi elementi.
Andrea Stival, padre di Loris, ha commentato la sentenza con parole di sollievo: «La Giustizia oggi mette un punto definitivo su questa tragica e drammatica vicenda: è stata la madre a uccidere Loris. Adesso bisogna pensare al futuro». L’avvocato Daniele Scrofani, legale di Davide Stival, ha sottolineato che «Davide Stival aspettava questo momento, nella sua voce non ho sentito nè sorpresa nè soddisfazione. Semplicemente è il momento finale di una vicenda durata cinque anni: una liberazione da un peso, la certezza che a commettere questo orrendo delitto è stata la madre di Loris».
