Spagna nella morsa della terza ondata di calore
La Spagna affronta la terza ondata di caldo dell’estate con temperature previste oltre i 40 °C. Valencia tra le aree più colpite dall’afa alimentata dall’alta pressione nord-africana.
La Spagna si ritrova ancora una volta stretta nella morsa del caldo. È la terza ondata di calore che colpisce il Paese iberico nel corso dell’estate, confermano le fonti di askanews.it. Le temperature, secondo le previsioni meteorologiche, supereranno i 40 gradi centigradi su gran parte del territorio nazionale, con Valencia tra le città maggiormente colpite da questa fase di afa intensa.
Il fenomeno meteorologico che sta investendo la Spagna è alimentato da un’area di alta pressione che persiste sull’Europa meridionale. Questa struttura atmosferica intrappolerà l’aria calda e secca in arrivo dal Nord Africa proprio sulla Spagna, creando le condizioni per il perdurare delle temperature elevate. Il meccanismo è tipico delle ondate di calore estive che interessano il Mediterraneo: l’aria sub-sahariana viene incanalata verso nord dall’alta pressione e rimane bloccata, impedendo il transito dei sistemi nuvolosi che potrebbero portare refrigerio.
L’impatto sulle città e la situazione a Valencia
Valencia, capoluogo della Comunità Valenzana, si ritrova in condizioni particolarmente difficili. La città, già caratterizzata da un clima caldo durante l’estate, subisce ulteriormente l’azione combinata dell’ondata di calore e della persistenza dell’alta pressione. Le strade delle aree urbane registrano temperature che sfiorano e superano i 40 gradi, rendendo disagevole la permanenza all’aperto nelle ore centrali della giornata.
Situazioni analoghe si estendono a buona parte della Spagna, dove le previsioni indicano diffusamente valori termici oltre la soglia dei 40 gradi centigradi. I centri abitati più vulnerabili sono quelli con scarsa ventilazione e zone caratterizzate da forte concentrazione di superfici urbane che assorbono e rilasciano calore. La durata dell’episodio, legata alla persistenza dell’alta pressione, rappresenta un elemento di preoccupazione aggiuntivo rispetto a episodi di breve durata.
Il contesto delle ondate di calore successive
Il fatto che questa rappresenti la terza ondata di caldo della stagione estiva spagnola pone in evidenza un pattern che si sta consolidando negli ultimi anni sul continente europeo. Episodi multipli di calore estremo, intervallati da brevi periodi di tregua, stanno diventando una caratteristica ricorrente delle estati mediterranee. Ciascuna ondata, pur se separata dalla precedente, cumulativamente aggrava le condizioni di stress termico su popolazione, infrastrutture e ambienti naturali.
La dinamica meteorologica che caratterizza queste ondate successive è legata alla stessa causa primaria: la posizione e la persistenza degli anticicloni termici. L’alta pressione, quando rimane stazionaria o si muove lentamente, crea le condizioni per blocchi atmosferici che mantengono il caldo in una determinata area per periodi prolungati. Nel caso della Spagna, la prossimità al Nord Africa facilita l’afflusso diretto di aria torrida, amplificando l’intensità del fenomeno rispetto a regioni europee più settentrionali.
Le conseguenze di queste ripetute esposizioni a temperature estreme coinvolgono aspetti sanitari, con rischi aumentati per le fasce di popolazione fragile, energetici, con maggiore richiesta di raffreddamento, e ambientali, considerando l’aumento della siccità e del rischio incendi. La gestione di tre ondate nello stesso periodo estivo rappresenta quindi una sfida multidimensionale per il Paese iberico, che deve confrontarsi con episodi climatici sempre più intensi e frequenti secondo le valutazioni della comunità scientifica internazionale.
