Risucchiato dal finestrino su volo Ryanair, il racconto choc del passeggero salvato

Ljubisa Karović racconta l’incidente sul volo Ryanair: il viso gonfio, i due svenimenti e la paura dell’equipaggio. Salvato dalla moglie e dai passeggeri il 10 luglio.

Uomo anziano ricorda l'incidente del finestrino rotto in aereo durante intervista televisiva
Uomo anziano ricorda l’incidente del finestrino rotto in aereo durante intervista…

Ljubisa Karović, imprenditore serbo di 61 anni e padre di due figli, ha rilasciato un’intervista ai media britannici descrivendo i momenti terrificanti vissuti quando il finestrino della cabina si è rotto durante il volo Ryanair del 10 luglio. L’uomo è stato parzialmente risucchiato dall’apertura, ma salvato dalla moglie e dai passeggeri che lo hanno trattenuto con forza. Karović ha affidato il suo racconto alla televisione britannica Itv e al quotidiano The Guardian, dettagliando gli effetti fisici e psicologici di quello che avrebbe potuto trasformarsi in una tragedia.

Le conseguenze fisiche dell’incidente

Durante l’intervista, Karović ha descritto in modo dettagliato cosa sia accaduto al suo corpo nel momento del risucchio. Il viso si è gonfiato e deformato a causa della differenza di pressione e della violenza dell’evento, tanto che lo stesso passeggero non si è riconosciuto quando ha potuto specchiarsi. Il trauma ha provocato anche perdite di coscienza: Karović ha perso i sensi due volte nel corso dell’incidente e delle ore immediatamente successive. Questi episodi di svenimento testimoniano l’entità dello shock subìto dal corpo e dalla mente durante quegli attimi di panico a bordo dell’aereo.

Le testimonianze rilasciate evidenziano come il corpo umano sia estremamente vulnerabile a situazioni di emergenza estrema in volo. La pressurizzazione della cabina, quando viene improvvisamente compromessa, crea effetti devastanti su chi si trova nelle vicinanze dell’apertura. Nel caso di Karović, la sua posizione accanto al finestrino lo ha esposto direttamente a queste forze incontrollabili.

Il ruolo cruciale della moglie e dei passeggeri

Secondo quanto riferito, la moglie e un passeggero albanese hanno agito con tempestività e forza fisica per trattenere Karović durante il risucchio verso l’esterno. La moglie ha riconosciuto pubblicamente un ruolo cruciale anche a un trolley, che sarebbe stato utilizzato nel tentativo di bloccare l’uomo e impedire che venisse completamente risucchiato fuori dall’aereo. Questo intervento rapido e coordinato ha trasformato quello che avrebbe potuto essere un’evacuazione fatale in un salvataggio miracoloso.

La testimonianza della moglie e del passeggero albanese sottolinea come in situazioni di estrema emergenza la prontezza di reazione dei civili presenti a bordo possa fare la differenza tra la vita e la morte. Senza il loro intervento immediato, Karović non avrebbe avuto alcuna possibilità di sopravvivenza durante il periodo precedente all’intervento dell’equipaggio e all’atterraggio d’emergenza.

Uomo anziano ricorda l'incidente del finestrino rotto in aereo durante intervista televisiva, immagine di approfondimento
Uomo anziano ricorda l’incidente del finestrino rotto in aereo durante intervista…

La paralisi dell’equipaggio di fronte all’emergenza

Un aspetto inquietante del racconto riguarda la reazione dell’equipaggio durante l’incidente. Karović ha riferito che l’equipaggio era paralizzato dalla paura e credeva che l’aereo stesse per precipitare. Questa percezione di perdita di controllo tra il personale di volo ha evidentemente ritardato o complicato la risposta organizzata all’emergenza. Il panico collettivo a bordo, con l’equipaggio privo di certezze sulla stabilità del velivolo, ha reso il salvataggio ancora più precario e dipendente unicamente dall’iniziativa dei passeggeri presenti in quella sezione della cabina.

La paralisi dell’equipaggio contrasta con la preparazione che dovrebbe caratterizzare il personale addetto alla sicurezza dei voli. Nel caso specifico, la mancanza di una risposta coordinata e rassicurante da parte dell’equipaggio ha lasciato i passeggeri in totale balia della situazione, costringendoli a improvvisarsi soccorritori con un trolley e la forza delle braccia.

Gli effetti psicologici dell’incidente su Karović rimangono significativi anche successivamente all’evento. Come ha dichiarato ai media britannici, il rumore di un aereo scatena ancora reazioni fisiche nel suo corpo, evidenziando il trauma profondo lasciato da quei momenti. La sua testimonianza rappresenta un documento importante sugli effetti a lungo termine degli incidenti in volo sugli sopravvissuti e sulla loro capacità di volare nuovamente.