Riapre la gioielleria di Mario Roggero a Grinzane Cavour
La gioielleria di Mario Roggero, condannato per l’uccisione di due rapinatori, riapre i battenti a Grinzane Cavour mentre il gioielliere sconta la condanna.

Ha riaperto questa mattina la gioielleria di Mario Roggero nella località Gallo di Grinzane Cavour, nel cuneese. L’attività commerciale torna operativa mentre il gioielliere continua a scontare la propria condanna in carcere. Una delle figlie del titolare ha confermato all’Ansa la riapertura della storica bottega, precisando però che non intende rilasciare dichiarazioni pubbliche su questa fase della vicenda.
La condanna e il contesto legale
Mario Roggero è stato condannato definitivamente a quattordici anni e nove mesi per aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo durante un tentativo di rapina ai danni della sua gioielleria. L’episodio, oggetto di processo e dibattito pubblico, riguarda la difesa della propria attività e della propria famiglia durante un assalto a mano armata.
La condanna è ormai definitiva e il gioielliere sta completando il percorso di esecuzione della pena detentiva. Nonostante questa circostanza, la famiglia ha scelto di mantenere operativa l’azienda anziché lasciarla chiusa durante questo periodo.
La gestione dell’attività in assenza del titolare
Con il rientro in funzione della gioielleria, a occuparsi della gestione quotidiana dell’attività sono i familiari di Roggero, in primis le figlie che hanno confermato la riapertura. La scelta di proseguire con l’esercizio del negozio rappresenta un segnale di continuità per l’azienda e per l’economia locale della zona.
La riapertura avviene in un contesto in cui la vicenda di Mario Roggero rimane nota nel territorio cuneese, dove la gioielleria rappresenta un’attività storica della comunità di Grinzane Cavour.
La famiglia ha preferito non commentare ulteriormente le dinamiche della riapertura o gli aspetti legati alla condanna, mantenendo un profilo basso in questa fase. La scelta di concentrarsi sul lavoro quotidiano e sulla prosecuzione dell’attività commerciale sembra essere prioritaria rispetto a interventi pubblici sulla vicenda giudiziaria.
La gioielleria di Mario Roggero torna quindi a caratterizzare il panorama commerciale della frazione Gallo, continuando a servire la clientela locale mentre il gioielliere conclude il percorso della propria condanna in via definitiva.
