Operazione «inferno dei pitbull» a Gela: 13 cani sequestrati e 6 persone indagate
Operazione a Gela: 13 pitbull sequestrati e 6 indagati per combattimenti clandestini tra cani.

A Gela, la polizia e i carabinieri hanno smantellato un circuito illegale di combattimenti clandestini tra cani, sequestrando 13 pitbull e indagando su 6 persone. L’operazione, denominata «inferno dei pitbull», ha portato alla luce un giro d’affari basato su scommesse, addestramenti brutali e combattimenti tra animali. I cani, costretti a combattere fino alla morte, sono stati salvati e affidati a strutture idonee per ricevere cure e un percorso di riabilitazione. L’inchiesta ha rivelato l’uso di video diffusi sui social e la partecipazione di minori ai combattimenti.
Combattimenti clandestini e scommesse illegali
Le indagini hanno evidenziato che i combattimenti clandestini tra cani erano organizzati con regole precise, tra cui il peso degli animali, l’importo delle scommesse e il luogo del confronto. In alcuni casi, i combattimenti erano previsti fuori dalla provincia d’appartenenza dei contendenti. Gli inquirenti hanno trovato video di cani gravemente feriti e morti, diffusi sui social, e hanno identificato diverse persone coinvolte. L’operazione ha coinvolto 30 operatori, tra poliziotti, carabinieri e veterinari, e ha portato al sequestro di attrezzature specifiche per l’allenamento dei cani, come tapis roulant, catene e pesi per potenziare le mascelle.
Le scommesse erano concentrate sui combattimenti e i video erano usati per promuoverle online. Gli indagati, tramite chat, promuovevano i combattimenti clandestini e documentavano gli scontri. L’analisi dei cellulari ha svelato che gli indagati organizzavano combattimenti che mettevano in pericolo la salute degli animali. I cani, spesso costretti a combattere fino alla morte, sono stati salvati e affidati a strutture idonee per ricevere cure e un percorso di riabilitazione.
Un fenomeno diffuso e grave
Il fenomeno dei combattimenti clandestini tra cani è ancora diffuso in Sicilia e in altre regioni d’Italia, spesso legato al giro delle scommesse illegali. L’operazione a Gela ha rivelato l’uso di applicazioni come Telegram per promuovere e documentare gli scontri. I cani, spesso costretti a combattere fino alla morte, sono stati salvati e affidati a strutture idonee per ricevere cure e un percorso di riabilitazione. L’attrice Michela Vittoria Brambilla ha definito il reato «atroce» e ha sottolineato l’importanza della legge Brambilla, che prevede sanzioni severe per chi organizza o partecipa a tali attività.
La legge Brambilla prevede sanzioni severe per chi organizza o partecipa a combattimenti clandestini tra animali. L’onorevole Michela Vittoria Brambilla ha sottolineato l’importanza della legge entrata in vigore il 1° luglio 2025, che prevede una pena fino a quattro anni di carcere e una multa fino a 160mila euro per gli organizzatori, mentre i partecipanti possono essere condannati a due anni e 30mila euro. La legge include anche aggravanti per la diffusione sui social e la partecipazione di minori. La Lega ha annunciato di costituirsi parte civile per chiedere giustizia e condanne severe.
La polizia ha sequestrato 13 pitbull e ha indagato su 6 persone, tra cui residenti in diverse regioni. L’inchiesta ha avuto inizio durante un controllo per ritrovare un cagnolino scomparso, ma si è estesa a un circuito illegale che coinvolgeva anche il personale veterinario e reparti specializzati. I video e le chat documentavano gli scontri, usati anche per promuovere le scommesse online. L’operazione ha portato alla luce un fenomeno grave, con conseguenze devastanti per gli animali coinvolti.
