Nuovi meccanismi genetici alla base del mal di schiena scoperti da ricercatori

Nuovi meccanismi genetici alla base del mal di schiena scoperti da ricercatori. Possibili trattamenti in arrivo.

Scienziati studiano zebrafish per comprendere i meccanismi del mal di schiena e trovare nuovi trattamenti
Scienziati studiano zebrafish per comprendere i meccanismi del mal di schiena e trovare nuovi trattamenti

Meccanismi genetici alla base del mal di schiena scoperti

I ricercatori hanno identificato nuovi meccanismi genetici che possono contribuire alla degenerazione dei dischi intervertebrali, una delle principali cause del mal di schiena. Lo studio, condotto su zebrafish, ha rivelato come alterazioni dell’attività dei geni possano innescare processi che favoriscono l’accumulo di minerali nella colonna vertebrale e la degenerazione dei dischi, che funzionano da ammortizzatori tra le vertebre. Questi risultati, pubblicati sulla rivista ‘Communications Biology’, aprono nuove prospettive per lo sviluppo di trattamenti. I ricercatori hanno analizzato zebrafish privi di una copia funzionante di un gene collegato al collagene IX, una proteina essenziale per mantenere unite le fibre strutturali del disco. Con l’invecchiamento, la colonna vertebrale degli animali ha sviluppato alterazioni simili a quelle osservate nella patologia umana.

La genetica è già nota per avere un ruolo nello sviluppo della degenerazione dei dischi intervertebrali.

Possibili nuovi approcci terapeutici

Lo studio ha permesso di sperimentare diversi modi per ridurre il danno. Un farmaco protettivo per le ossa, appartenente alla classe dei bisfosfonati, già utilizzato nel trattamento dell’osteoporosi, ha bloccato l’accumulo dei minerali negli zebrafish. Anche la restrizione della quantità di cibo somministrata o l’uso di farmaci che attenuano il metabolismo dei grassi ha ridotto le fusioni della colonna vertebrale. I risultati indicano che la gestione del fosfato e il metabolismo lipidico potrebbero essere due bersagli da approfondire per lo sviluppo di nuovi farmaci. “Comprendendo la biologia che porta la colonna vertebrale a indurirsi, i nostri studi sugli zebrafish indicano diversi modi per rallentare questo processo”, ha dichiarato Erika Kague, ricercatrice principale dello studio. La ricerca mostra come gli studi biologici di base possano generare conoscenze utili ad affrontare importanti problemi sanitari.

Il mal di schiena colpisce la maggior parte delle persone almeno una volta nella vita, con la degenerazione dei dischi intervertebrali (IVDD) come una delle principali condizioni sottostanti. Attualmente, non esistono farmaci in grado di arrestare o invertire questa degenerazione, e la chirurgia rimane l’unica soluzione a lungo termine. I ricercatori hanno sottolineato che i nuovi dati offrono nuove possibilità per i 9,5 milioni di persone nel Regno Unito che convivono con il mal di schiena. “Siamo orgogliosi di finanziare una ricerca che sta svelando la scienza alla base dei processi che portano alla degenerazione dei dischi spinali”, ha dichiarato Caroline Aylott, Head of Research Delivery di Arthritis UK, che ha finanziato lo studio.

Gli autori indicano ora il metabolismo dei grassi e la gestione del fosfato come due delle piste emerse dagli esperimenti sugli zebrafish da approfondire per verificare se possano essere sfruttate per contrastare la degenerazione dei dischi intervertebrali. La ricercatrice sottolinea tuttavia che sono necessarie ulteriori ricerche prima di poter trasferire questi risultati alla terapia. “C’è ancora del lavoro da fare, ma per una condizione che colpisce le persone da generazioni senza che si intraveda un trattamento, è estremamente entusiasmante”, ha aggiunto.

  • Alterazioni genetiche possono innescare processi che favoriscono l’accumulo di minerali nella colonna vertebrale.
  • Un farmaco già utilizzato per l’osteoporosi ha ridotto l’accumulo di minerali negli zebrafish.
  • La restrizione del cibo e farmaci che modulano il metabolismo dei grassi hanno ridotto le fusioni della colonna vertebrale.