Muore il giornalista Daniele Compatangelo, inviato La7 dagli Usa
Scompare a 51 anni Daniele Compatangelo, corrispondente La7 da Washington. Nato nel 1975, aveva realizzato lo scoop su Trump e Meloni al G7.

Daniele Compatangelo, corrispondente degli Stati Uniti per La7, è morto nella sua abitazione di Arlington, vicino a Washington. Il giornalista aveva 51 anni. Secondo le prime ricostruzioni, è stato colto da un malore legato a problemi cardiaci e sul suo corpo non sono stati riscontrati segni di violenza. La notizia è stata confermata dal Tg di La7, che ha espresso le condoglianze ai familiari, agli amici e ai colleghi del cronista.
Una carriera tra Italia e Stati Uniti
Compatangelo era nato in Italia nel 1975 e risiedeva a Washington da anni. Ha accumulato oltre 25 anni di esperienza come corrispondente estero italo-americano, raccogliendo lungo il percorso diversi premi professionali. La sua attività giornalistica lo aveva reso una figura nota negli ambienti della comunicazione italiana, grazie ai suoi reportage dagli Stati Uniti che venivano trasmessi regolarmente nelle principali testate nazionali.
Il giornalista collaborava frequentemente con il programma L’Aria che Tira, dove le sue corrispondenze erano ospitate regolarmente. Il conduttore di quella trasmissione ha ricordato il collega con affetto, sottolineando come nel corso del tempo il rapporto prettamente professionale si fosse trasformato in un’amicizia sincera. “Nel nostro mestiere capita che un rapporto professionale si trasformi in un rapporto di amicizia, e con Daniele è stato proprio così” ha spiegato il conduttore.
Lo scoop su Trump e Meloni al G7
Compatangelo era diventato particolarmente noto al grande pubblico nel mese scorso, quando aveva realizzato un’intervista telefonica che aveva fatto il giro dei media italiani. Il giornalista aveva contattato direttamente il presidente degli Stati Uniti Donald Trump per raccogliere le sue dichiarazioni in riferimento ai lavori del G7 di Evian, che si era tenuto poco prima.
Durante quella conversazione, Trump aveva rilasciato affermazioni riguardanti la premier italiana Giorgia Meloni, dichiarando che lei lo avrebbe “implorato” di scattare una foto insieme durante i lavori del summit internazionale. Lo scoop aveva generato ampia eco mediatica in Italia, consolidando la reputazione di Compatangelo come uno dei corrispondenti in grado di accedere alle fonti più importanti da Washington.
L’intervista aveva messo in luce la capacità del cronista di mantenere contatti e relazioni costruite nel corso di decenni di lavoro negli Stati Uniti, permettendogli di ottenere dichiarazioni esclusive da personalità di alto livello.
La scomparsa di Compatangelo rappresenta una perdita significativa per il giornalismo italiano, che perde uno dei suoi professionisti più esperti e affermati nel settore dell’informazione internazionale. Il suo lavoro aveva contribuito a mantenere un ponte informativo solido tra l’Italia e gli Stati Uniti, offrendo ai lettori e agli spettatori italiani una prospettiva privilegiata su eventi e personaggi di rilevanza internazionale.
