Giorgia Meloni: «Non vado con chi non aiuta l’Ucraina», l’avviso a Salvini e la risposta a Vannacci sui video con l’AI

Meloni: «Non vado con chi non aiuta l’Ucraina», l’avviso a Salvini e la risposta a Vannacci sui video con l’AI

Giorgia Meloni parla di alleanze, Ucraina e video con l’AI, durante un’intervista al Foglio
Giorgia Meloni parla di alleanze, Ucraina e video con l’AI, durante un’intervista al Foglio

Giorgia Meloni ha chiarito in un’intervista al Foglio la sua posizione su chi non sostiene l’Ucraina, sottolineando che non è disposta ad allearsi con chi vota contro il sostegno a Kiev. La premier ha anche risposto a critiche su video generati con l’intelligenza artificiale che la ritraggono in modo inappropriato, usando un’ironia che ha suscitato commenti e reazioni. L’intervista, condotta da Claudio Cerasa, ha toccato diversi temi chiave del governo italiano, tra cui la politica estera, l’Europa, l’economia e le relazioni con i partiti di opposizione.

Alleanze e scelte politiche

«Non sono disposta ad allearmi con chi vota contro il sostegno all’Ucraina», ha detto Meloni, rafforzando la sua posizione di ferma difesa del Paese e dei suoi alleati. La premier ha spiegato che non intende cambiare linea per calcolo politico o elettorale, ma si basa su convinzioni e principi. «Io sono una persona seria, e non sono buona per tutte le stagioni», ha aggiunto, sottolineando che chi cerca un capo del governo pronto a modificare la sua posizione in base agli appoggi parlamentari deve cercare altrove. L’affermazione ha lasciato intendere di sapere chi si riferiva, con un tono che suggerisce esperienza diretta.

Le frecciate a Vannacci e a Renzi

La premier ha usato l’ironia per commentare alcuni esponenti della politica italiana, associandoli a film e serie tv. A Roberto Vannacci, ad esempio, ha dato il soprannome di «il Mago di Oz», un riferimento ai video generati con l’intelligenza artificiale che lo ritraggono come un condottiero muscoloso. «Poi lo ritrovo a fare le gare di nuoto con Renzi», ha detto, mettendo in luce una contraddizione tra immagine e realtà. A Matteo Renzi ha suggerito «Ritorno al futuro», per la nostalgia degli anni che furono, mentre a Giuseppe Conte e Elly Schlein ha proposto «Una poltrona per due». Per Carlo Calenda, invece, ha scelto «L’ultimo dei Mohicani», per la sua opposizione agli estremismi di sinistra.

Per Antonio Tajani e Matteo Salvini, invece, la scelta è caduta su «Stranger Things», una serie che ha visto una comitiva all’apparenza improbabile impegnata in una battaglia più grande di lei. «Guardare quella comitiva all’apparenza improbabile che combatteva una battaglia più grande di lei mi ha fatto spesso sorridere, pensando a questi anni», ha detto Meloni, riferendosi a loro.

Giorgia Meloni parla di alleanze, Ucraina e video con l’AI, durante un’intervista al Foglio, immagine di approfondimento

La visione europea e il contrasto con Draghi

La premier ha anche espresso le sue opinioni sul futuro dell’Unione europea, distanziandosi dalla visione di Mario Draghi. «Il meccanismo di funzionamento dell’Unione europea si è dimostrato inadeguato ad affrontare le grandi sfide della nostra epoca», ha osservato, riconoscendo che è necessario un cambio di passo. Tuttavia, ha respinto la ricetta indicata dall’ex presidente della Bce, che prevede un’Europa più federale. «Non credo però che la soluzione sia cercare ancora più integrazione europea o il superamento dell’unanimità o l’Europa federale che supera gli Stati nazionali», ha chiarito. La premier sostiene invece un modello confederale, in cui gli Stati membri mantengano ampia sovranità ma interagiscano in modo più efficace sulle materie di rilevanza strategica.

Ha anche sottolineato che la sua visione è condivisa da altri leader conservatori europei, e che sta guadagnando consenso anche tra Stati che oggi chiedono il ricorso alla cooperazione rafforzata. «Serve l’esatto opposto, ovvero un modello di Europa confederale, nel quale gli Stati membri mantengano ampia sovranità ma interagiscano in modo più efficace sulle materie di rilevanza strategica», ha concluso.