Eurodeputata Scuderi strattonata dalla polizia a Bruxelles vicino al Parlamento

L’eurodeputata AVS Benedetta Scuderi denuncia di essere stata strattonata dalla polizia belga mentre camminava verso il suo ufficio, a pochi metri dall’Eurocamera durante una manifestazione della destra.

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Eurodeputata italiana strattonata da due agenti di polizia in strada a Bruxelles durante tensioni legate a manifestazione
Eurodeputata italiana strattonata da due agenti di polizia in strada a Bruxelles durante…

L’eurodeputata italiana Benedetta Scuderi, esponente di Alleanza Verdi e Sinistra, denuncia di essere stata strattonata e trascinata con forza dalla polizia belga a Bruxelles mentre si trovava a poche centinaia di metri dal Parlamento Europeo. Il fatto si è verificato nelle vicinanze di Place du Luxembourg, dove si stava svolgendo una manifestazione promossa da gruppi di ultradestra a favore della remigrazione. Scuderi non era una manifestante, ma stava semplicemente tornando al suo ufficio quando è stata fermata e spostata coercitivamente dagli agenti.

Secondo quanto riportato dalla stessa eurodeputata, la polizia le ha impedito di camminare liberamente su una strada pubblica. Scuderi è stata trascinata per le spalle da due poliziotti nonostante altre persone circolassero normalmente nella zona. L’episodio è stato documentato dalla deputata in un video pubblicato sui social media, in cui si vede chiaramente lo strattonamento e si sentono le proteste della stessa Scuderi, che urla “non riesco a capire” e “tutto questo è folle”.

Poco prima dell’accaduto, l’eurodeputata aveva partecipato a una contromanifestazione organizzata dalle forze progressiste dell’Eurocamera direttamente di fronte al Parlamento, a sostegno dei diritti e contro la piattaforma di odio promossa dalla manifestazione della destra. Una volta conclusa la sua presenza alla protesta, Scuderi ha iniziato a rientrare verso la propria sede di lavoro quando è stata fermata dagli agenti.

Lo scontro durante la manifestazione di protesta

Secondo quanto riferito da askanews.it, il contesto della vicenda è quello della tensione tra manifestazioni opposte a Bruxelles. Da un lato, i gruppi di ultradestra organizzavano una manifestazione a favore della remigrazione in Place du Luxembourg, a pochi passi dall’Eurocamera. Dall’altro, le forze progressiste dell’Eurocamera avevano organizzato una contromanifestazione di protesta per opporsi a quella manifestazione. Scuderi ha partecipato alla controparte come relatrice, poi ha scelto di lasciare l’area per tornare al lavoro.

Nel momento in cui ha cercato di allontanarsi dalla zona, l’eurodeputata sostiene di non aver trovato alcun manifestante sulle strade dove stava camminando. Eppure, gli agenti di polizia le hanno comunicato che non poteva proseguire, impedendole di utilizzare una strada pubblica durante le normali ore di lavoro. Questo aspetto della vicenda risulta particolarmente critico nella denuncia di Scuderi: la polizia, secondo la sua versione, ha applicato restrizioni che non avevano fondamento nelle circostanze oggettive del momento.

Eurodeputata italiana strattonata da due agenti di polizia in strada a Bruxelles durante tensioni legate a manifestazione, immagine di approfondimento
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La denuncia contro il trattamento ricevuto

L’eurodeputata ha scelto di rendere pubblica la propria esperienza condividendo il video dello scontro con gli agenti sui social network. Nel video, si vedono gli atteggiamenti coercitivi della polizia e si sentono chiaramente le esclamazioni di incredulità e protesta di Scuderi. La deputata ha commentato che è assurdo che in Europa, proprio a Bruxelles davanti al Parlamento, si verifichino scene di questo genere.

Nel suo intervento pubblico, Scuderi ha sottolineato il contrasto tra il trattamento ricevuto da lei, una cittadina che camminava per la strada, e la libertà concessa ai manifestanti dall’altra parte della piazza che protestavano a favore di posizioni descritte come “razzismo e violenza”, con esplicito riferimento alla piattaforma della remigrazione. Questo contrasto rappresenta per l’eurodeputata un elemento aggravante della vicenda, che solleva interrogativi sulla proporzionalità della risposta delle forze dell’ordine.

La vicenda accende i riflettori sulle dinamiche di ordine pubblico durante manifestazioni a carattere politico negli spazi europei e sulla discrezionalità applicata dalle autorità locali nel gestire situazioni che coinvolgono rappresentanti istituzionali.

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