Edoardo Ciardiello, il «cecchino di Prati»: sparava per divertimento e resta libero
Un uomo di 50 anni, disoccupato, ha sparato contro due donne a Roma. Denunciato ma non arrestato, resta libero.
Un uomo di 50 anni, disoccupato e residente nel cuore del quartiere Prati a Roma, ha sparato contro due donne, causando ferite e allarmi nella zona. Edoardo Ciardiello Crescimanno, noto come il «cecchino di Prati», è stato denunciato per lesioni aggravate ma non è stato arrestato, rimanendo in libertà. La sua versione dei fatti, riferita da Repubblica, è che era sceso per soccorrere una delle vittime, ma a causa della folla in strada aveva risalito. La donna ferita, Cristina Stillitano, ha espresso un forte disappunto, dicendo che l’uomo è una «bomba nel quartiere» e che teme per la sua sicurezza e quella della sua famiglia.
Le armi e le dichiarazioni del «cecchino»
Edoardo Ciardiello, originario di Crescimanno, vive a due passi dal Vaticano e ha una passione dichiarata per le armi. I carabinieri hanno sequestrato in casa sua una carabina ad aria compressa, un puntatore ottico e due pistole ad aria compressa, mentre Repubblica segnala l’acquisizione di tre pistole a gas oltre alla carabina. Durante l’interrogatorio davanti al pm, assistito dall’avvocato Giampaolo Balzarelli, ha ammesso di aver sparato 10 volte, per divertimento, a chiunque gli capitasse di fronte, colpendo cinque o sei persone. Ha però sottolineato di non aver intenzione di colpire anziani o bambini.
Ha dichiarato di non aver intenzione di colpire persone vulnerabili. L’uomo ha anche spiegato che, nonostante avesse trasferito la sua abitazione nel quartiere solo un anno prima, aveva scelto un punto di mira fisso, sempre lo stesso fazzoletto di marciapiede. I carabinieri hanno ricostruito i suoi spari grazie al tracciamento dei suoi acquisti in un’armeria di via Germanico, dove aveva comprato la carabina utilizzata per gli attacchi.
Le vittime e le indagini
La vittima più grave è stata Cristina Stillitano, una giornalista romana di 49 anni, colpita al tricipite sinistro da un proiettile sparato da un’arma ad aria compressa. I medici l’hanno operata per estrarre il pallino conficcato nel braccio. Altre vittime sono state Angela Perrone, una commercialista di 57 anni colpita al polpaccio sinistro, e altre tre persone, tra cui una che ha visto un proiettile lasciare un segno sulla sedia di un ristorante. I carabinieri hanno individuato Ciardiello dopo due giorni di indagini, ricostruendo i suoi spari da un appartamento al quarto piano in via della Giuliana. Le vittime hanno espresso preoccupazione per la sua libertà. Nonostante le dichiarazioni di aver sparato per divertimento, la sua libertà ha suscitato preoccupazioni tra i residenti e le vittime, che temono un rischio continuo. L’uomo, convinto dalla famiglia, si è presentato in caserma con il suo avvocato, ma la sua posizione di libertà resta un punto di discussione per la comunità locale.
