Don Daniele difende volontari della Sagra: «Quasi 1.350 persone servite, scusate se non siamo professionisti»

Don Daniele risponde alle critiche sulla Sagra dell’Assunta: quasi 1.350 persone servite, scusate se non siamo professionisti.

Volontari della Sagra dell’Assunta servono cibo a centinaia di persone, don Daniele risponde a critiche su cattivo servizio
Volontari della Sagra dell’Assunta servono cibo a centinaia di persone, don Daniele risponde a critiche su cattivo servizio

La Sagra dell’Assunta di Porcia (Pordenone) ha visto scaturire polemiche su un presunto cattivo servizio da parte dei volontari, ma il parroco don Daniele Fort ha risposto con un post su un gruppo social, rassicurando i partecipanti e ringraziando i volontari. L’origine della discussione risale a alcuni post anonimi, successivamente rimossi, che denunciavano la presenza di cibo poco cotto. Il parroco ha sottolineato che in tre ore sono state servite quasi 1.350 persone, con un impegno notevole da parte dei volontari, che non sono professionisti ma si impegnano gratuitamente per la comunità.

Un servizio non perfetto ma con buona volontà

«Avendo servito in tre ore circa 1.348 persone e confezionato 120 asporti certamente qualcosa non è andato perfetto», ha scritto don Daniele. «Ce ne scusiamo – ha aggiunto – non siamo professionisti. Facciamo del nostro meglio per somministrare cibo di qualità e quando qualcosa non va dritta cerchiamo di risolvere». Il parroco ha sottolineato che i volontari, pur non essendo professionisti, si impegnano al massimo per garantire un servizio decente, anche se non perfetto. Se uno ritiene che il cibo che ha ricevuto è cotto male deve farlo presente subito così possiamo provvedere e sostituire.

La difesa dei volontari e la gestione dei problemi

Il parroco ha anche risposto a accuse di cattivo comportamento, sottolineando che i volontari non si sono limitati a servire cibo, ma hanno anche gestito situazioni complesse. «I nostri camerieri fanno il possibile e se avete ricevuto il cibo dopo un’ora di attesa ricordatevi che i ragazzini che vi hanno servito si sono fatti un’ora in piedi di attesa per voi», ha ricordato. «Ci scusiamo per la nostra incapacità di accontentare tutte le esigenze dei partecipanti». Inoltre, don Daniele ha sottolineato che esiste la buona educazione e che si danno le spiegazioni quando necessario.

Nonostante le critiche, il parroco ha anche sottolineato che la maggior parte della gente non si è affatto lamentata. La settimana scorsa c’era un post cattivo sull’alcol ai giovanissimi: “Noi abbiamo le prove che avete dato da bere ai minorenni…”. «Assolutamente non è vero. Noi abbiamo trovato bottiglie di vino e birra, roba che non è nostra e che portano dentro i ragazzi, ma la pattuglia dei carabinieri c’è tutte sere, c’è il gruppo dei vigilantes che sorveglia. Abbiamo anche sequestrato una bottiglia di vino, ma non nostra».

La Sagra dell’Assunta, che si svolgerà giovedì sera e durerà fino a domenica, rappresenta un’importante fonte di finanziamento per l’oratorio della parrocchia. «Con i proventi della sagra abbiamo costruito una realtà, quella dell’oratorio, per cui paghiamo ancora i mutui grazie al lavoro dei volontari», ha spiegato don Daniele. «Durante tutto l’anno serve a tutta la popolazione perché ospita manifestazioni di sport, rassegne auto d’epoca, mostre e concerti. Sono gli unici campi liberi a disposizione per giocare a Porcia». Il parroco ha anche menzionato che i fuochi d’artificio, tradizionali della Sagra, non sono ancora confermati a causa dell’assenza dell’autorizzazione del Comune.