Cerisano, un borgo che ha speso il 100% dei fondi Pnrr

Cerisano ha speso il 100% dei fondi Pnrr, superando la media nazionale del 33%.

Borgo in Calabria con attività culturali e turistiche, speso il 100% dei fondi Pnrr
Borgo in Calabria con attività culturali e turistiche, speso il 100% dei fondi Pnrr

Cerisano, un borgo della provincia di Cosenza in Calabria, ha completato la spesa del 100% dei fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), un risultato rilevante considerando che la media nazionale si attesta al 33%. L’obiettivo è stato raggiunto grazie al progetto “Cerisano Factory”, finanziato dal Pnrr e promosso dal ministero della Cultura, con il sostegno dell’Unione europea. Il borgo, con appena tremila abitanti, ha dimostrato una capacità amministrativa e una strategia precisa che hanno portato a un utilizzo completo dei finanziamenti.

Il progetto ha portato non solo al recupero di spazi e immobili, ma anche a una trasformazione verso un laboratorio permanente di innovazione, cultura e formazione. Il borgo ha visto crescere la presenza di studiosi, artisti e visitatori, accompagnata da nuove attività ricettive e ristorative. L’esperienza di Cerisano è stata anche oggetto di attenzione a Bruxelles, dove il gruppo The Left del Parlamento europeo ha scelto il borgo per un confronto sul futuro delle periferie.

Un’esperienza che ha trasformato il senso di comunità.

Un modello di innovazione e cultura

La strategia di Cerisano si basa su una “rivoluzione culturale”, con un forte senso di comunità, capacità di innovarsi e volontà di immaginare un futuro in cui i giovani non debbano andarsene. Il progetto ha incluso partnership con il Conservatorio di Cosenza e con l’Università della Calabria, per realizzare un Polo tecnologico di musica e ricerca, e un master in gestione delle risorse umane. L’innovazione digitale ha trovato spazio anche attraverso applicazioni, realtà virtuale e mappe interattive. Un altro elemento che ha reso Cerisano un modello unico è l’apertura del primo asilo nido comunale gratuito della Calabria. Questo servizio, in controtendenza rispetto al contesto nazionale, rappresenta un investimento sul futuro, attirando nuove famiglie e sostenendo chi vive nel borgo. L’asilo nido è diventato un simbolo di trasformazione, contribuendo a una crescita economica e sociale.

Un traguardo con impatto reale

Il progetto ha registrato numeri significativi, come oltre 31mila presenze durante il Festival delle Serre, e il coinvolgimento di oltre 100 tecnici locali. Questi dati dimostrano come un borgo possa essere ancora vivo e trovare una seconda opportunità. Il successo di Cerisano potrebbe diventare un modello replicabile in altre realtà.

Il sindaco, Lucio Di Gioia, ha commentato: «Abbiamo colto la sfida e abbiamo speso bene questi finanziamenti. Il territorio ha risposto con investimenti privati, nuova imprenditorialità e una presenza crescente di studenti e visitatori. È il risultato di una strategia precisa, fondata su alleanze istituzionali solide e su una capacità amministrativa che ha permesso di spendere tutto e rendicontare nei tempi». Il borgo ha dimostrato come un piccolo comune possa trasformare i fondi in un futuro sostenibile e inclusivo. Non manca, però, un aspetto di criticità: i sindacati segnalano quasi 9 mila posti scoperti, un dato che mette in luce le sfide che ancora attendono il territorio. Nonostante questo, Cerisano resta un esempio di come un borgo possa reinventarsi e trovare nuove vie di sviluppo.