Assalti a bancomat nella notte, terzo colpo in sei giorni nel Brindisino
Nuova esplosione a sportello bancomat nel Brindisino. È il terzo assalto in sei giorni. Una banda ha colpito nella notte fra sabato e domenica.

Una banda di malviventi ha colpito nella notte un bancomat nel Brindisino, portando a termine il terzo assalto in soli sei giorni nella zona. L’ennesimo episodio di criminalità ai danni di sportelli automatici accende i riflettori su un’ondata di furti che interessa il territorio pugliese, con ripercussioni anche sul basso Molise. Le indagini della polizia sono in corso per identificare gli autori e ricostruire la dinamica degli eventi.
L’esplosione a Villanova di Ostuni
La banda ha preso di mira lo sportello bancomat della Banca di Credito Cooperativo situato a Villanova, marina di Ostuni. I malviventi hanno fatto esplodere il bancomat durante la notte, utilizzando esplosivo per forzare lo sportello e impossessarsi del denaro contenuto. L’azione criminale rientra in una serie di episodi che dimostrano una strategia coordinata e una crescente audacia da parte dei responsabili.
Il colpo nella località costiera rappresenta un ulteriore elemento di preoccupazione per le comunità locali, che vedono gli spazi pubblici e i servizi finanziari esposti a rischi sempre maggiori. Le forze dell’ordine hanno avviato i rilievi tecnici per raccogliere elementi utili alle indagini e risalire ai componenti della banda.
L’escalation nel Brindisino e nel Molise
L’assalto a Villanova si inscrive in un contesto allarmante di criminalità diffusa. Come riferisce molisenetwork.net, nel basso Molise si è registrato un episodio analogo a Campomarino, dove intorno alle ore 3 di notte una banda ha fatto saltare in aria un punto di prelievo della banca, procurando paura tra i residenti, svegliati dal forte boato dell’esplosione. L’evento ha destato scalpore nella comunità locale a causa della violenza dell’atto e del rumore generato dalla deflagrazione.
Considerando questi episodi in rapida successione, le autorità locali e regionali sono chiamate ad affrontare una situazione che va oltre il semplice furto. La metodologia utilizzata – l’impiego di esplosivi per forzare i bancomat – suggerisce una banda organizzata con accesso a materiali e competenze specifiche, fatto che eleva il livello di allarme sociale e la complessità investigativa.
Il territorio compreso tra il Brindisino e il basso Molise rappresenta un’area strategica dal punto di vista geografico, con accessi facilitati verso le province adiacenti e vie di fuga potenzialmente efficaci. Questa caratteristica potrebbe spiegare la concentrazione degli assalti in una regione circoscritta durante un lasso di tempo così breve.
Le indagini in corso
La polizia sta conducendo un’inchiesta approfondita per collegare i tre episodi e verificare se siano opera della medesima organizzazione criminale. Gli investigatori raccolgono elementi tecnici, testimonianze e dati di videosorveglianza per identificare la banda responsabile degli assalti. Secondo le informazioni disponibili, le postazioni bancomat oggetto di attacco comprendevano sportelli di istituti di credito cooperativo, che potrebbero essere stati scelti per specifiche ragioni tattiche o logistiche.
Le indagini comporteranno anche verifiche sugli spostamenti dei sospetti, l’analisi dei dati di telecamere pubbliche e private nelle aree interessate, e la ricerca di eventuali correlazioni con altre organizzazioni criminali note nel territorio. La collaborazione tra i comandi di polizia del Brindisino e del Molise risulta fondamentale per ricostruire il quadro generale e prevenire ulteriori episodi.
Il fenomeno degli assalti a sportelli bancomat con esplosivi rappresenta un’emergenza per la sicurezza pubblica e economica dei territori colpiti. Le istituzioni locali e le banche sono poste di fronte alla necessità di rafforzare le misure di protezione fisica e tecnologica dei bancomat, mentre le forze dell’ordine intensificano i controlli e la presenza sul territorio al fine di contenere l’ondata criminale e ripristinare la tranquillità nelle comunità interessate.
