Angiografo nuovo fermo, l’Ast rassicura: “Nessun rischio per i pazienti”

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Foto: cronachemaceratesi.it

L’angiografo nuovo installato presso l’ospedale di Macerata rimane temporaneamente fuori servizio a causa di una carenza progettuale nel sistema di alimentazione elettrica, ma l’Azienda Sanitaria Territoriale rassicura sulla sicurezza dei pazienti. La nuova apparecchiatura, donata dalla Fondazione Carima a dicembre e dal valore di oltre mezzo milione di euro, non può ancora essere utilizzata perche l’impianto non dispone di un gruppo di continuita adeguato a garantire l’alimentazione in caso di emergenza, secondo quanto precisato dall’Ast nella sua risposta ufficiale alle critiche apparse sulla stampa locale.

Lo stop precauzionale e le verifiche in corso

L’attivita del nuovo angiografo Philips è stata sospesa temporaneamente per motivi precauzionali, in seguito a un evento privo di conseguenze segnalato durante le operazioni. Nel frattempo, l’Ast ha riattivato il macchinario GE del 2009, che continua a rispondere ai requisiti minimi di sicurezza per le apparecchiature di radiologia interventistica. Il vecchio apparecchio è stato sottoposto lo scorso 1 luglio 2026 a un assessment completo da parte di tecnici specializzati, con controlli che hanno riguardato sia la componente di diagnostica radiologica che la parte di alimentazione tramite ups 20kVA.

La situazione è in evoluzione: secondo quanto riferito da cronachemaceratesi.it, l’Azienda Sanitaria ha individuato un team di esperti che, in stretta sinergia con i tecnici della ditta produttrice, sta lavorando per predisporre la migliore soluzione funzionale possibile e risolvere la carenza di integrazione elettrica del nuovo impianto. L’obiettivo è rendere compatibile l’installazione e l’utilizzo in sicurezza del nuovo angiografo con le dotazioni del sistema di protezione attualmente in uso nel presidio ospedaliero di Macerata.

Garanzie sulla sicurezza e il passato recente

L’Ast chiarisce categoricamente che “nessun cittadino è stato sottoposto ad interventi a rischio, perche è sempre stata garantita la sicurezza delle cure sia con l’angiografo GE che con l’apparecchiatura Philips di recente acquisizione”. La dichiarazione rappresenta una risposta diretta alle preoccupazioni sollevate dalla popolazione dopo che il nuovo apparecchio, con cui sono stati eseguiti circa 200 interventi prima della sospensione, ha evidenziato il problema legato al sistema di alimentazione di emergenza.

Foto: cronachemaceratesi.it

Il contesto riguardante il vecchio macchinario GE rimane tuttavia delicato. A giugno, il apparecchio del 2009 ha registrato due malfunzionamenti durante operazioni particolarmente delicate: in un caso si è interrotta improvvisamente la corrente, mentre in un secondo episodio il monitor si è spento di colpo. Questi eventi hanno comunque dimostrato l’importanza di garantire apparecchiature affidabili e ben controllate, tanto che l’assessment completo dello scorso luglio è stato mirato a verificare proprio la stabilita della diagnostica radiologica e della parte di alimentazione d’emergenza.

La sospensione temporanea della nuova apparecchiatura non rappresenta dunque un fallimento, bensì una misura di controllo della qualita e della sicurezza. L’Ast sottolinea infatti che la scelta di interrompere l’utilizzo è stata dettata da una logica puramente precauzionale, una volta identificata la carenza progettuale nel sistema di continuita elettrica necessario per le operazioni angiografiche critiche. L’impegno dichiarato è quello di risolvere rapidamente il problema tecnico, consentendo l’utilizzo del nuovo apparecchio, che rappresenta un significativo aggiornamento tecnologico per il presidio ospedaliero maceratese.

Nel frattempo, il ritorno all’apparecchio precedente garantisce la continuita assistenziale, sebbene con una tecnologia meno moderna. La collaborazione tra l’Azienda Sanitaria, la ditta produttrice e gli esperti specializzati rimane l’elemento centrale su cui l’Ast ripone fiducia per la risoluzione della questione, così che il nuovo angiografo possa tornare operativo in piena sicurezza.

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