Bomba al Tribunale di Foggia, evacuati tutti gli uffici dopo chiamata anonima
Allarme bomba al Tribunale di Foggia. Una telefonata anonima segnala la presenza di un ordigno negli uffici del Palazzo di Giustizia di viale Primo Maggio. Evacuati magistrati, avvocati e personale.

Una telefonata anonima ha costretto all’evacuazione il Palazzo di Giustizia di Foggia nel pomeriggio. La chiamata, arrivata intorno alle 15.25 al centralino della polizia, ha segnalato la presunta presenza di un ordigno esplosivo all’interno degli uffici del tribunale situato in viale Primo Maggio. L’allarme ha innescato immediatamente le procedure di emergenza, portando allo sgombero completo dell’edificio e al dispiegamento delle forze dell’ordine.
La segnalazione anonima ha messo in moto i protocolli di sicurezza previsti in questi casi. Tutti gli uffici giudiziari sono stati prontamente evacuati, coinvolgendo magistrati, avvocati, personale amministrativo e cittadini presenti nelle aule per cause in corso. L’operazione si è svolta nel pieno rispetto delle procedure stabilite dalle autorità competenti, garantendo che nessuno rimanesse all’interno dell’edificio durante le verifiche.
La paura nella struttura giudiziaria
L’evacuazione ha generato apprensione tra chi si trovava negli uffici del Tribunale. Magistrati e avvocati hanno dovuto abbandonare le loro attività e dirigersi verso le uscite di sicurezza, mentre gli operatori delle forze dell’ordine iniziavano il lavoro di verifica degli spazi. La natura anonima della segnalazione ha reso impossibile stabilire immediatamente il grado di attendibilità della minaccia, costringendo a trattare la situazione con il massimo livello di cautela.
L’incidente riporta l’attenzione sui rischi che gravano sulle strutture pubbliche essenziali, in particolare quelle della giustizia. Il Tribunale di Foggia, come ogni palazzo di giustizia italiano, è una struttura critica dove operano decine di professionisti e transita giornalmente un elevato numero di persone. Una minaccia di questo tipo comporta disruzione dell’attività giudiziaria oltre al disturbo della quiete pubblica e alla necessità di impegno significativo delle risorse di polizia.

L’intervento delle autorità
Le forze dell’ordine hanno avviato immediati accertamenti presso il palazzo. La segnalazione, ricevuta dalla polizia nel pomeriggio come riferisce la ricostruzione dei fatti, ha attivato i piani di emergenza previsti dalle autorità locali e dalle procedure ministeriali per le strutture giudiziarie. Gli operatori hanno proceduto a una sistematica verifica degli ambienti al fine di escludere la presenza di ordigni esplosivi.
La gestione di una segnalazione di bomba richiede tempestività e professionalità. Le autorità hanno dovuto bilanciare l’urgenza di sgomberare il palazzo con la necessità di verificare scrupolosamente ogni ambiente. Il carattere anonimo della chiamata complica ulteriormente la valutazione della credibilità della minaccia, ma i protocolli internazionali prescrivono di trattare sempre come serie questo tipo di segnalazioni fino a prova contraria.
L’episodio si inserisce in un contesto generale di preoccupazione per la sicurezza dei luoghi pubblici. Negli ultimi anni, segnalazioni di questo tipo, sebbene nella maggior parte dei casi risultino poi infondate, hanno interessato diverse strutture pubbliche in Italia. La risposta tempestiva delle autorità di Foggia riflette l’importanza attribuita alla protezione delle infrastrutture critiche, come i tribunali, che rappresentano simboli dello stato di diritto e devono operare in condizioni di sicurezza garantite.
