Polemica su Più libri più liberi, esclusi editori indipendenti ritenuti scomodi
Alla kermesse romana emergono esclusioni di editori come Idrovolante e Passaggio al bosco, accusati di superare i limiti di fatturato. Polemiche sui criteri di ammissione.
Alla manifestazione romana Più libri più liberi emergono tensioni sulle regole di partecipazione. Editori come Passaggio al bosco e Idrovolante, che aveva partecipato costantemente negli ultimi otto anni, non saranno presenti alla kermesse. Secondo quanto riferisce laverita.info, l’esclusione di Idrovolante è stata motivata formalmente dalla mancanza di spazio, ma è stata contestualmente sollevata l’accusa di avere infranto il tetto di fatturato fissato a 10 milioni di euro. La questione accende un dibattito sulla trasparenza dei criteri utilizzati per selezionare i partecipanti all’evento.
I quesiti posti dalla situazione toccano due fronti distinti: quello procedurale e quello politico. Dal punto di vista formale, gli organizzatori hanno utilizzato cavilli burocratici per giustificare l’esclusione di realtà editoriali, secondo quanto emerso. Questo approccio ha sollevato domande sulla coerenza tra le motivazioni ufficiali e le ragioni sottese alle decisioni. La mancanza di spazio, infatti, non appare sufficiente a spiegare pienamente un’esclusione che, per un editore come Idrovolante, rappresenta una rottura con un’abitudine consolidata.
Criteri di selezione e orientamento politico
La natura delle esclusioni porta in superficie una questione più complessa. Come sottolinea laverita.info, la gestione della manifestazione sembra rispondere a logiche che vanno oltre i parametri tecnici. L’assenza di un patentino formale, cioè di un certificato esplicito di orientamento, non appare essere un ostacolo per alcune realtà editoriali, mentre lo diventa effettivamente per altre. La selezione degli editori ammessi all’evento pare essere influenzata da valutazioni che esulano dai soli criteri economici e amministrativi.
L’esclusione contemporanea di più editori ritenuti ideologicamente scomodi suggerisce un coordinamento nella decisione. Passaggio al bosco e Idrovolante rappresentano due esperienze editoriali diverse per profilo e storia, ma accomunate dal fatto di essere percepite come problematiche all’interno di una certa prospettiva. La circostanza che Idrovolante venga escluso proprio dopo otto anni di partecipazione ininterrotta accentua il senso di cambio di linea, piuttosto che di applicazione di regole preesistenti.
Il nodo del fatturato e delle regole applicate
La soglia dei 10 milioni di euro di fatturato, fissata come limite per gli editori indipendenti, rappresenta uno strumento tecnico di volta in volta applicato in modo selettivo. Se effettivamente Idrovolante ha superato questo tetto, la questione non è la regola in sé, bensì il momento in cui viene invocata e il modo in cui viene comunicata. Escludere a posteriori un editore con la motivazione ufficiale della carenza di spazi e successivamente sollevare obiezioni relative al fatturato genera confusione e delegittima il processo.
Le kermesse editoriali dovrebbero poggiare su principi di trasparenza e coerenza nel loro funzionamento. Quando i criteri di ammissione risultano opachi o applicati con tempistiche e logiche non chiaramente comunicate in anticipo, l’evento perde credibilità non solo presso gli editori esclusi, ma anche presso il pubblico e gli stessi partecipanti. La manifestazione Più libri più liberi è nata come spazio di pluralismo e libertà editoriale; queste polemiche ricorrenti sollevano interrogativi su quanto tale spirito sia rimasto vivo nella sua gestione contemporanea.
La controversia attorno alle regole di partecipazione non costituisce un episodio isolato, ma segnala una dinamica più ampia di cui le esclusioni sono espressione. Il dibattito che ne consegue riguarda non solo i singoli editori coinvolti, ma il valore complessivo di una manifestazione il cui senso risiede proprio nella capacità di ospitare una varietà di voci e proposte editoriali, indipendentemente da orientamenti ideologici o considerazioni di comodo.
