Pennette per farmaci trasformate in mobili: il progetto innovativo di Bari

A Bari parte “TakeBack: ReMed”, l’iniziativa che ricicla i dispositivi iniettivi preriempiti trasformandoli in arredamento. Coinvolti Comune, Amiu e Novo Nordisk.

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Riunione a Palazzo della Città con tavolo conferenza, rappresentanti istituzionali e aziendali, documenti e logo progetto
Riunione a Palazzo della Città con tavolo conferenza, rappresentanti istituzionali e…

A Bari prende forma un’iniziativa che trasforma i dispositivi iniettivi preriempiti utilizzati dalle persone in terapia in risorsa secondaria: il progetto “TakeBack: ReMed” avvia la raccolta e il riciclo delle pennette farmaceutiche con l’obiettivo di realizzare mobili e oggetti d’arredo. L’annuncio è stato formalizzato questa mattina a Palazzo della Città con il coinvolgimento del Comune barese, dell’Amiu e di Novo Nordisk, multinazionale danese leader nel settore delle malattie croniche non trasmissibili e delle patologie rare.

Bari rientra tra le città italiane selezionate per partecipare all’iniziativa, che rappresenta un cambio di prospettiva nel trattamento dei rifiuti speciali sanitari. Invece di seguire i percorsi tradizionali di smaltimento, le pennette iniettive diventano materia prima per la realizzazione di articoli di arredamento, abbattendo così l’impatto ambientale e promuovendo un modello di economia circolare. I dispositivi preriempiti, ampiamente utilizzati dai pazienti che seguono terapie iniettive croniche, costituiscono una categoria di rifiuti che richiede specifici protocolli di gestione.

Come funziona il progetto di raccolta e trasformazione

L’iniziativa si articola in una fase di raccolta dedicata delle pennette utilizzate, che vengono convogliate verso impianti di riciclaggio specializzati. Il materiale raccolto viene lavorato per essere trasformato in manufatti di design e funzionali al arredo urbano e domestico. Questo approccio consente di ridurre il volume di rifiuti destinati a inceneritori o discariche, valorizzando invece una risorsa sino a oggi considerata esclusivamente come detrito.

La scelta di Bari per il progetto non è casuale: la città rappresenta un nodo cruciale della realtà pugliese e, attraverso la partnership con l’Amiu, dispone di infrastrutture dedicate alla gestione dei rifiuti. La collaborazione tra l’amministrazione comunale, la società di igiene urbana e la realtà farmaceutica internazionale crea le condizioni per implementare un sistema di raccolta diffuso e efficiente, raggiungendo sia le farmacie che i domicili dei pazienti coinvolti.

L’importanza dell’economia circolare nel settore sanitario

Novo Nordisk ha scelto di promuovere “TakeBack: ReMed” come risposta concreta alle crescenti esigenze di sostenibilità ambientale nel comparto farmaceutico. L’azienda riconosce che i pazienti in terapia iniettiva generano rifiuti che, se gestiti responsabilmente, possono essere una leva di cambiamento verso modelli produttivi più consapevoli. In Italia, dove milioni di persone seguono trattamenti iniettivi per il controllo di malattie croniche, il potenziale di raccolta è significativo.

L’iniziativa si inserisce nel contesto europeo di transizione ecologica e di riduzione dei rifiuti, obiettivi sanciti dalle direttive comunitarie e recepiti dalle normative nazionali. Trasformare un dispositivo medico esaurito in un oggetto di arredamento rappresenta un messaggio comunicativo potente: il rifiuto non è fine della catena, ma inizio di una nuova narrativa produttiva. Questa prospettiva implica anche una consapevolezza crescente tra i pazienti sul ruolo che possono assumere nel preservare l’ambiente attraverso scelte corrette nella gestione dei materiali dopo l’utilizzo.

Per i cittadini di Bari, il progetto comporta vantaggi concreti: una maggiore facilità nel conferimento delle pennette preriempite esaurite, l’accesso a informazioni chiare sui percorsi di raccolta e, indirettamente, la partecipazione a un sistema che premia l’impegno verso la sostenibilità. La presentazione di questa mattina a Palazzo della Città rappresenta il primo passo operativo verso l’attivazione della rete di raccolta, con previsioni di estensione a ulteriori comuni in base ai risultati pilota ottenuti nel capoluogo pugliese.

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