Pappagallini usati per attirare turisti: due denunciati a Ostuni
Nel centro storico di Ostuni due uomini usavano pappagallini per estrazione di numeri fortunati e chiedere offerte ai turisti. Intervento della polizia.

Due uomini sono stati denunciati dalla polizia per aver utilizzato pappagallini al fine di attrarre turisti nel centro storico di Ostuni e richiedere offerte in denaro. Gli agenti hanno scoperto che i due operavano mediante l’esibizione di due parrocchetti ondulati che effettuavano l’estrazione di numeri considerati “fortunati”, una pratica pensata per catturare l’attenzione dei visitatori e indurli a versare somme di denaro.
Come operava il sistema nel centro storico
Nel cuore della cittadina salentina, i due uomini creavano uno spettacolo itinerante sfruttando gli animali per finalità lucrose. I parrocchetti ondulati erano addestrati a estrarre numeri da una sorta di gioco, presentato come un’attrazione folkloristica ai turisti che passeggiavano per le strade caratteristiche di Ostuni. La pratica rientrava in una strategia consolidata di raccolta di denaro sotto forma di “offerte”, una modalità che consente di operare in una zona grigia normativa, ma che solleva questioni significative dal punto di vista del benessere animale e della trasparenza nei confronti dei visitatori.
I piccoli pappagallini erano esposti ripetutamente agli agenti in atto di estrazione, sollecitati dai due operatori a toccare numeri presumibilmente vincenti o fortunati. Questa dinamica, pur apparendo innocua a una prima osservazione, costituisce una forma di sfruttamento sia dei volatili che della buona fede dei turisti. L’attrazione richiamava persone in transit verso i principali punti di interesse della cittadina, accumulando richieste di denaro con la giustificazione pseudomistica del numero estratto.
L’intervento della polizia e le ragioni della denuncia
Le forze dell’ordine hanno riconosciuto nella pratica un’irregolarità che ha portato alla denuncia dei due responsabili. Sebbene i dettagli specifici delle violazioni normative non siano stati esplicitati nei primi rapporti, l’episodio rientra in un ambito dove convergono diverse problematiche: la questione del benessere animale, le norme sulla raccolta di denaro in spazi pubblici, e la protezione dei consumatori da comportamenti truffaldini mascherati da intrattenimento.
Il centro storico di Ostuni, come molti centri storici meridionali ad alta frequentazione turistica, rappresenta una zona particolarmente esposta a questa tipologia di attività. Turisti e visitatori risultano frequentemente il bersaglio di iniziative non trasparenti presentate come tradizioni locali o attrazioni culturali. L’identificazione e la denuncia di questa pratica specifica contribuisce a mantenere un controllo sulla qualità dell’esperienza turistica e sulla legalità delle attività commerciali informali.
Il contesto delle irregolarità nel turismo regionale
Episodi di questo genere non sono isolati nei centri storici pugliesi, come evidenziato da indagini e segnalazioni che periodicamente emergono su media locali quali quotidianodipuglia.it e brindisireport.it. Le pratiche di estrazione di numeri fortunati, con o senza animali, rappresentano una forma di gioco-truffa diffusa nei contesti ad alta densità turistica. L’uso di animali aggiunge un elemento di attrazione emotiva che facilita la partecipazione dei visitatori, incrementando potenzialmente i guadagni illegittimi.
La denuncia dei due uomini a Ostuni segnala un’attenzione crescente delle autorità su queste pratiche. Nel contempo, rimane aperto il discorso sul benessere dei volatili coinvolti: i parrocchetti ondulati, specie gregarie e delicate, possono subire stress significativo dall’esposizione prolungata a folla, rumore e manipolazioni ripetute, fattori che contrastano esplicitamente con gli standard di tutela riconosciuti dalla normativa italiana sul benessere animale.
L’operato della polizia contribuisce a preservare l’integrità della reputazione turistica locale e il benessere degli animali utilizzati in modo improprio, inviando un messaggio chiaro sulla necessità di rispetto della legalità anche nelle piccole attività informali che caratterizzano i centri storici. La procedura di denuncia rappresenta così un primo passo verso il contrasto di dinamiche che, per quanto apparentemente marginali, incidono sulla percezione di sicurezza e trasparenza che i turisti hanno dell’esperienza nel territorio.
