Florovivaismo, Berrino: «Legge con significato profondo per Sanremo e la Liguria»
Il senatore Berrino di FdI commenta il nuovo decreto sul florovivaismo definendolo una svolta storica per Sanremo e la regione ligure.
Un nuovo decreto sul florovivaismo rappresenta una svolta storica per Sanremo e l’intera Liguria, secondo quanto sostenuto dal senatore Berrino di Fratelli d’Italia. Il provvedimento normativo, che tocca uno dei settori economici tradizionali della regione, è stato commentato positivamente dall’esponente politico come una legge dotata di profondità strategica e significato concreto per il territorio.
Una legge storica per il florovivaismo ligure
Il decreto interviene in un ambito che rappresenta storicamente un pilastro dell’economia sanremese e ligure. Berrino ha qualificato la nuova legge quadro non semplicemente come un adeguamento normativo, ma come un cambio di paradigma in grado di incidere significativamente sul comparto floricolo. La dichiarazione del senatore evidenzia come il provvedimento vada oltre una mera regolamentazione amministrativa, configurandosi come uno strumento volto a valorizzare e sostenere sistematicamente il settore.
La regione Liguria, e Sanremo in particolare, vantano una lunga tradizione nella coltivazione e commercializzazione di fiori. Questa eredità consolidata nel tempo rappresenta non solo una questione economica, ma anche un elemento distintivo dell’identità territoriale. Il decreto riconosce questa centralità storica e culturale del florovivaismo nel contesto regionale, inserendosi in una prospettiva di continuità e rilancio.
Implicazioni strategiche per il territorio
La definizione della legge come dotata di “significato profondo” rimanda a un’interpretazione che supera i confini meramente produttivi. Per un’area come la Liguria, dove il florovivaismo costituisce parte della memoria collettiva e dell’economia locale, un intervento legislativo strutturato rappresenta un segnale politico di attenzione verso specificità territoriali spesso ritenute marginali dalle agende nazionali. Berrino sottolinea così come il nuovo quadro normativo intenda contrastare questa marginalizzazione.
L’enfasi sulla natura “storica” della svolta indica che il decreto non risponde a esigenze contingenti, ma affronta questioni strutturali del comparto. Questo tipo di approccio legislativo rimanda alla necessità di costruire fondamenta normative stabili per un settore tradizionale in evoluzione. La Liguria, come riconosciuto dal senatore, merita di avere strumenti giuridici adeguati a proteggere e promuovere una filiera che rappresenta parte della sua competitività economica.
La valorizzazione del florovivaismo attraverso la norma tocca anche dimensioni che esulano dalla semplice produzione. Il settore floreo ligure comprende aspetti di ricerca agronomica, sostenibilità ambientale, export internazionale e turismo esperienziale. Un intervento legislativo “con significato profondo” dovrebbe quindi affrontare contemporaneamente questi diversi aspetti, creando un ecosistema normativo coerente.
Per Sanremo, città storicamente sinonimo di fiori e di floricoltura, il nuovo decreto assume valore simbolico oltre che pratico. Il riconoscimento legislativo della centralità del florovivaismo rappresenta una forma di restituzione di dignità istituzionale a un settore che ha caratterizzato lo sviluppo urbano e la reputazione internazionale della città. Il provvedimento testimonia una visione politica che sa riconoscere le specificità territoriali come risorse strategiche anziché reliquie del passato.
L’intervento di Berrino inserisce inoltre il tema del florovivaismo nel dibattito politico nazionale, sottraendolo a una dimensione puramente locale e rivendicandone la rilevanza per lo sviluppo di un’intera regione. Questo posizionamento suggerisce che il decreto non rappresenti una concessione marginale, ma il frutto di una strategia consapevole di valorizzazione delle filiere tradizionali liguri come asset competitivi in una prospettiva di sviluppo sostenibile.
