Sostegno ispanico a Trump in calo, i democratici guadagnano vantaggio nel midterm

Sostegno ispanico a Trump in calo, i democratici guadagnano vantaggio nel midterm

Il sostegno degli elettori ispanici per Donald Trump si è ridotto in modo significativo, con i democratici che registrano un vantaggio di 24 punti percentuali nella competizione per il controllo del Congresso, secondo un sondaggio NBC News/Telemundo. Il 59% degli elettori latini sostiene i democratici, contro il 35% dei repubblicani, un dato che rappresenta il doppio rispetto allo stesso periodo del 2024. Questo cambiamento di tendenza ha messo in evidenza una netta inversione rispetto al ruolo chiave che gli elettori ispanici avevano giocato nel 2024, quando hanno contribuito al successo di Trump nella conquista della Casa Bianca.

Un calo del sostegno e critiche su politiche economiche e immigrazione

Il tasso di approvazione di Trump tra gli ispanici è sceso al 27%, con il 78% dei cittadini che valuta negativamente la sua gestione del costo della vita, il 74% quella dell’economia e il 69% quella dell’immigrazione. Quasi due terzi degli elettori latini ritengono che le politiche del presidente abbiano danneggiato l’economia, con l’aumento dei prezzi e la stretta sull’immigrazione che rappresentano i principali fattori di insoddisfazione. Il 66% degli elettori ispanici ritiene che le politiche di espulsione dell’amministrazione siano andate troppo oltre, anche se l’83% sostiene il rimpatrio degli immigrati irregolari che hanno commesso reati gravi.

La forte critica verso le politiche di Trump ha ridotto il sostegno tra gli elettori ispanici, con un calo del 27% nel tasso di approvazione. La rilevazione ha evidenziato una netta inversione rispetto al 2024, quando i latini erano un gruppo chiave per il successo di Trump. Ora, quasi un elettore latino su cinque che aveva votato Trump nel 2024 non auspica un Congresso a maggioranza repubblicana.

Un cambiamento di tendenza che potrebbe influenzare i risultati del midterm

Questo cambiamento di orientamento potrebbe avere conseguenze significative in Stati e collegi con una forte presenza ispanica, come Florida, Texas e Nevada. La rilevazione arriva a un mese dalle elezioni di midterm, che si terranno il 3 novembre. In questa data, i cittadini USA saranno chiamati alle urne per rinnovare i 435 membri della Camera dei rappresentanti e un terzo dei membri del Senato. Contestualmente, 35 Stati (su 50) eleggeranno i nuovi governatori.

La forte presenza ispanica in diversi Stati potrebbe influenzare non solo il controllo del Congresso, ma anche la distribuzione di potere a livello statale. Per Micah Roberts, sondaggista repubblicano che ha condotto la rilevazione insieme alla democratica Aileen Cardona-Arroyo, l’inversione rispetto al 2024 è “sorprendente”: i latini sono diventati “il più volatile tra i gruppi di elettori in bilico”. Il mandato dei senatori dura sei anni, mentre quello dei rappresentanti è di due anni. Questo contesto di cambiamento di orientamento tra gli elettori ispanici potrebbe influenzare non solo il controllo del Congresso, ma anche la distribuzione di potere a livello statale, con impatti potenzialmente significativi sulle prossime decisioni politiche negli Stati Uniti.