Casa di Semiautonomia “Giulia Cecchettin” a Grottaferrata riapre per donne e bambini vittime di violenza
La Casa di Semiautonomia “Giulia Cecchettin” a Grottaferrata riapre per donne e bambini vittime di violenza, con supporto psicologico e lavoro per l’autonomia.

La Casa di Semiautonomia “Giulia Cecchettin” a Grottaferrata ha ripreso le attività per accogliere nuove donne e bambini vittime di violenza. La riapertura, annunciata durante una conferenza stampa a Palazzo Grutter, segna un passo importante per chi cerca di ricostruire una vita libera e indipendente. Due giovani madri e due bambini, un ragazzo di 6 anni e uno di 4 anni, hanno iniziato il loro percorso di autonomia, con l’obiettivo di trasformare la protezione in libertà e l’assistenza in indipendenza. Il progetto, promosso dall’Associazione Ponte Donna APS, è reso possibile grazie al sostegno della Fondazione Giulia Cecchettin ETS.
Un impegno continuo anche in assenza di risorse
La ripresa delle accoglienze è arrivata dopo una fase in cui le professioniste di Ponte Donna hanno continuato volontariamente a seguire le donne precedentemente ospitate, accompagnandole fino alla completa autonomia. Un impegno portato avanti anche in assenza delle condizioni necessarie per accogliere nuovi nuclei, che racconta quanto il percorso di uscita dalla violenza non possa interrompersi al termine dell’emergenza. Lasciare una relazione violenta è soltanto il primo passo: occorre ricostruire stabilità economica, fiducia personale, legami sociali e un ambiente sereno nel quale far crescere i propri figli.
La Casa di Semiautonomia interviene in una fase particolarmente delicata. Le ospiti hanno già intrapreso un percorso di uscita dalla violenza e superato la prima fase di messa in sicurezza, ma hanno ancora bisogno di tempo e sostegno prima di poter vivere in completa indipendenza. All’interno della struttura ogni donna segue un progetto personalizzato, con il supporto psicologico affiancato da percorsi di empowerment, orientamento lavorativo e ricerca di una nuova sistemazione abitativa.
Un sostegno personalizzato per ogni donna
L’obiettivo non è soltanto offrire un tetto, ma restituire alle ospiti la possibilità di decidere liberamente della propria vita. Grande attenzione è riservata anche ai bambini, che possono portare con sé le conseguenze della violenza assistita e dello sradicamento dalla precedente quotidianità. Il sostegno scolastico e la possibilità di frequentare regolarmente le lezioni contribuiscono a restituire loro stabilità, relazioni e prospettive.
La Fondazione Giulia Cecchettin ETS, nata per volontà del padre Gino e dei fratelli Elena e Davide, con l’intento di onorare la memoria di Giulia e trasformare il dolore della sua perdita in un’opportunità di cambiamento sociale. Giulia Cecchettin venne uccisa nel novembre del 2023, a 22 anni. La sua storia ha profondamente scosso il Paese, portando al centro del dibattito pubblico la violenza di genere, il valore dell’educazione affettiva e la necessità di riconoscere i comportamenti fondati sul controllo e sul possesso.
Legare il suo nome a una casa che aiuta altre donne a riconquistare libertà e autonomia conferisce al progetto un significato ancora più profondo. La memoria di Giulia si traduce così in un sostegno concreto per chi sta cercando di ricominciare. La riapertura della Casa “Giulia Cecchettin” rappresenta una risposta concreta a un bisogno che non termina con l’allontanamento dalla violenza. Una donna può essere al sicuro e, allo stesso tempo, non avere ancora un lavoro, una casa o gli strumenti economici necessari per sostenere sé stessa e i propri figli.
È proprio in questo passaggio che una casa di semiautonomia può fare la differenza: trasformare la protezione in libertà, l’assistenza in indipendenza e la paura in una nuova possibilità di scelta. A Grottaferrata due giovani madri e due bambini hanno già cominciato questo cammino. Le loro identità devono restare protette, ma il significato della loro ripartenza appartiene all’intera comunità: uscire dalla violenza è possibile, purché nessuna donna venga lasciata sola.
